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Lascia l’accendino in auto Dopo ore lo ritrova esploso
GROSSETO. Che quello di questo inizio agosto sia un caldo record è appurato. Ma che arrivi a far scoppiare un accendino lasciato nell’auto posteggiata al sole, i coniugi grossetani Colomberti Benelli...
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GROSSETO. Che quello di questo inizio agosto sia un caldo record è appurato. Ma che arrivi a far scoppiare un accendino lasciato nell’auto posteggiata al sole, i coniugi grossetani Colomberti Benelli non se lo sarebbero mai aspettato.
È invece è quello che è successo.
Due giorni fa, al mattino, il marito, Fernando Benelli, 78 anni, ha preso l’auto e, da casa sua a Grosseto, è andato fuori città, in campagna, dove la famiglia ha un oliveto.
Al ritorno, intorno alle 11, ha parcheggiato l’auto in strada, al sole, ed è rincasato per pranzare e riposarsi un po’.
«Nel pomeriggio – racconta la moglie – verso le 18 è uscito ed è salito in macchina, e a quel punto si è accorto che l’accendino che aveva lasciato nell’abitacolo era completamente distrutto, come esploso, per il caldo».
In sette ore la temperatura raggiunta all’interno dell’abitacolo deve essere stata davvero vertiginosa.
I signori Colomberti Benelli hanno tenuto i resti dell’accendino, ancora increduli per quel che è successo. E ancora angosciati per quello che sarebbe potuto succedere.
«La nostra paura è che si sarebbe potuto innescare un incendio – spiegano – che avrebbe distrutto la macchina e fatto chissà quali altri danni».
Per fortuna le conseguenze sono state solo un accendino fuori uso, un po’ d’odore di gas all’interno della macchina e un aneddoto da raccontare. (f.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È invece è quello che è successo.
Due giorni fa, al mattino, il marito, Fernando Benelli, 78 anni, ha preso l’auto e, da casa sua a Grosseto, è andato fuori città, in campagna, dove la famiglia ha un oliveto.
Al ritorno, intorno alle 11, ha parcheggiato l’auto in strada, al sole, ed è rincasato per pranzare e riposarsi un po’.
«Nel pomeriggio – racconta la moglie – verso le 18 è uscito ed è salito in macchina, e a quel punto si è accorto che l’accendino che aveva lasciato nell’abitacolo era completamente distrutto, come esploso, per il caldo».
In sette ore la temperatura raggiunta all’interno dell’abitacolo deve essere stata davvero vertiginosa.
I signori Colomberti Benelli hanno tenuto i resti dell’accendino, ancora increduli per quel che è successo. E ancora angosciati per quello che sarebbe potuto succedere.
«La nostra paura è che si sarebbe potuto innescare un incendio – spiegano – che avrebbe distrutto la macchina e fatto chissà quali altri danni».
Per fortuna le conseguenze sono state solo un accendino fuori uso, un po’ d’odore di gas all’interno della macchina e un aneddoto da raccontare. (f.f.)
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