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Rubano l’iPhone al sindaco Morini

di Ivana Agostini
Rubano l’iPhone al sindaco Morini

MANCIANO. Rubano il telefono di servizio del sindaco di Manciano Mirco Morini. Il furto è avvenuto in un bar dove il primo cittadino era andato con amici. Si è seduto a un tavolo e ha appoggiato il...

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MANCIANO. Rubano il telefono di servizio del sindaco di Manciano Mirco Morini. Il furto è avvenuto in un bar dove il primo cittadino era andato con amici. Si è seduto a un tavolo e ha appoggiato il cellulare sul tavolo; raggiunto dalla moglie, ha poi salutato gli amici ed è uscito dimenticando di riprendere il telefono.

Appena arrivato a casa (Morini abita vicino al bar nel quale era andato) si è reso conto di non avere con sé il telefonino. «Sono tornato subito al locale – racconta il sindaco – ma del telefono non c’era più nessuna traccia”». Il gestore del bar ha riferito al sindaco che un cellulare era stato preso da un ragazzo che era arrivato poco prima che lui si allontanasse dal locale.

Il primo cittadino ha allertato immediatamente i carabinieri che hanno visionato le immagini delle telecamere del bar e nelle quali si vedeva chiaramente un giovane straniero che portava via il cellulare.

Il cellulare risultava spento. Il ragazzo verso mezzanotte però lo ha acceso e grazie a un altro cellulare è stato possibile localizzarlo. I carabinieri sono subito andati nell’abitazione del giovane che dopo qualche resistenza ha confessato di aver preso il telefonino e di averlo però buttato in un campo.

Ieri mattina la zona dove il ragazzo ha detto di aver gettato il telefono è stata battuta palmo a palmo e l’iPhone è stato ritrovato. Il sindaco ha sporto denuncia.

Per il momento il telefono è fuori uso perché il ladro ha rotto la scheda. Il giovane pentito ha chiesto di incontrare Morini per chiedere scusa del gesto commesso. «Lo incontrerò e cercherò di fargli capire che ha commesso un gesto sbagliato»

Quel cellulare di Morini è particolarmente importante perché legato alle sue funzioni di sindaco. Oggi Morini dovrebbe avere il duplicato della scheda e tutto dovrebbe tornare a posto.

«Ringrazio i carabinieri di Pitigliano, di Manciano e la polizia municipale locale per la disponibilità e la professionalità con la quale hanno affrontato e risolto subito il caso. Spero che il ragazzo capisca di aver commesso un grave errore. So che è pentito e dispiaciuto. Lo incontrerò».

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