Proteste
La scuola si unisce, il Pd si spacca
La decisione della giunta scontenta il partito: «Nessuna comunicazione»
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GAVORRANO. Quella di unire in un’unica struttura le scuole elementari e medie di Gavorrano doveva essere una decisione prettamente tecnica ma la questione ha generato un contraccolpo politico inaspettato all’interno del Pd locale.
Nei giorni scorsi nella bacheca del Pd di Gavorrano è infatti apparso un comunicato dove venivano prese le distanze dalle scelte fatte dall’amministrazione: «la scelta lascia molti dubbi sia nel merito che nel metodo – riportava il messaggio – la scelta della giunta ci è apparsa da subito affrettata e il progetto da mettere in pratica ci risulta non molto chiaro con lacune organizzative importanti».
Ma quella che sembra non essere andata proprio giù alla sezione è stata la mancanza di comunicazione: «l’iter che ha portato a questa scelta non è stato condiviso dagli amministratori con i soggetti politici ai quali dovrebbero fare riferimento, nonostante tutta la giunta, compreso l’assessore alla scuola – intendendo l’assessore alla pubblica istruzione Ester Tutini – siano stati invitati a spiegarci questo progetto. L’incontro che è avvenuto nella sala consiliare tra sindaco, assessore e famiglie dei bambini è stato organizzato in fretta per colmare quel vuoto comunicativo che caratterizza l’attuale amministrazione». Delle scelte fatte parla il vicesindaco Giulio Querci, da sempre legatissimo alla sezione Pd di Bagno di Gavorrano: «Sulla questione dell’unione delle scuole abbiamo valutato tutto fino alle ultime virgole – dice – per questo mi sento di aver preso la scelta più giusta possibile sia nell’interesse dei bambini che nell’interesse del bilancio; per quanto riguarda le rimostranze fatte dal circolo Pd di Gavorrano faccio un mea culpa per il metodo di coinvolgimento adottato ma per il merito sono certo di aver perseguito il bene del Comune».
Il vicesindaco, dopo la stoccata ricevuta, parla adesso di riconciliazioni: «può essere stata una scelta impopolare ma i bilanci si devono chiudere e ciò non toglie che potremmo anche portare un po’ di benessere al paese con un diverso impiego della struttura delle scuole elementari – dice – per quanto riguarda la discussione interna al Pd faremo in modo di raffreddare i bollenti spiriti ma in ogni caso io mi sento ancora sorretto da tutto il partito, non mi sento sfiduciato. La questione sta nella dialettica politica – conclude – anche se sarebbe stato meglio evitare la polemica».
Giulia Sili
Nei giorni scorsi nella bacheca del Pd di Gavorrano è infatti apparso un comunicato dove venivano prese le distanze dalle scelte fatte dall’amministrazione: «la scelta lascia molti dubbi sia nel merito che nel metodo – riportava il messaggio – la scelta della giunta ci è apparsa da subito affrettata e il progetto da mettere in pratica ci risulta non molto chiaro con lacune organizzative importanti».
Ma quella che sembra non essere andata proprio giù alla sezione è stata la mancanza di comunicazione: «l’iter che ha portato a questa scelta non è stato condiviso dagli amministratori con i soggetti politici ai quali dovrebbero fare riferimento, nonostante tutta la giunta, compreso l’assessore alla scuola – intendendo l’assessore alla pubblica istruzione Ester Tutini – siano stati invitati a spiegarci questo progetto. L’incontro che è avvenuto nella sala consiliare tra sindaco, assessore e famiglie dei bambini è stato organizzato in fretta per colmare quel vuoto comunicativo che caratterizza l’attuale amministrazione». Delle scelte fatte parla il vicesindaco Giulio Querci, da sempre legatissimo alla sezione Pd di Bagno di Gavorrano: «Sulla questione dell’unione delle scuole abbiamo valutato tutto fino alle ultime virgole – dice – per questo mi sento di aver preso la scelta più giusta possibile sia nell’interesse dei bambini che nell’interesse del bilancio; per quanto riguarda le rimostranze fatte dal circolo Pd di Gavorrano faccio un mea culpa per il metodo di coinvolgimento adottato ma per il merito sono certo di aver perseguito il bene del Comune».
Il vicesindaco, dopo la stoccata ricevuta, parla adesso di riconciliazioni: «può essere stata una scelta impopolare ma i bilanci si devono chiudere e ciò non toglie che potremmo anche portare un po’ di benessere al paese con un diverso impiego della struttura delle scuole elementari – dice – per quanto riguarda la discussione interna al Pd faremo in modo di raffreddare i bollenti spiriti ma in ogni caso io mi sento ancora sorretto da tutto il partito, non mi sento sfiduciato. La questione sta nella dialettica politica – conclude – anche se sarebbe stato meglio evitare la polemica».
Giulia Sili
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