Gioco
I camionisti firmano la petizione antitraffico
di Giovanna Mezzana
Più di 200 le adesioni raccolte in due settimane dai residenti di Verde Maremma Quindici autisti di mezzi pesanti: «Quel viale è troppo pericoloso: anche per noi»
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GROSSETO. Va a gonfie vele la petizione che punta a riportare il quieto vivere e un’aria respirabile nel quartiere residenziale che si snoda intorno a via Uranio. Inaugurata il 19 luglio per iniziativa di alcuni residenti, la raccolta firme ha già incassato più di 200 adesioni in due settimane. Rimarrà aperta per tutto agosto e per settembre – quando si ripopoleranno l’asilo e la scuola media – ma già emerge un dettaglio che ha dell’eccezionalità rispetto alle ordinarie battaglie dei cittadini contro il traffico: ci sono anche i camionisti a firmare la petizione con cui alla giunta del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna si chiedono misure-tampone per ridurre l’abominevole flusso di veicoli che quotidianamente cavalcano il viale alberato. Una quindicina tra padroncini e autisti di bisonti – alcuni in pensione, altri ancora operativi – ha lasciato il proprio autografo in calce al testo della “domanda” che verrà inviata a Palazzo civico. E questo la dice lunga su quanto il problema del caos lungo il viale che collega via Aurelia Nord con la Castiglionese riguardi non solo i residenti.
L’esordio. Era maggio quando in occasione di una delle tappe di Caffè Tirreno – in via Clodia – alcuni abitanti della zona ci descrissero l’oppressione subita ogni giorno dal traffico. «Via Uranio è un’autostrada»; «Da qui passano 42.000 veicoli al giorno», contati dalle finestre; «Transita un autotreno o un autoarticolato ogni 60 secondi» rivelano ancora i calcoli dei residenti, che sono prudenziali e caserecci ma rendono incontestabilmente l’idea dell’ordine di misura. Dopo appelli caduti nel vuoto, i cittadini hanno preso il toro per le corna lanciando una petizione.
La petizione. Chi firma sostiene tre richieste. La prima: si punta a far sì che il Comune solleciti l’Arpat a monitorare la qualità dell’aria e a misurare il rumore che il traffico produce. La seconda: si preme perché venga rispolverato il progetto che prevede la realizzazione di una bretella che parta da via Aurelia Nord, passi esterna a Verde Maremma, e si innesti sulla Castiglionese. La terza: si chiedono verifiche degli effetti delle sollecitazioni del traffico pesante sulle abitazioni circostanti ma anche sui servizi che “dimorano” sotto il manto stradale.
I firmatari. «Abbiamo raccolto adesioni non solo tra i residenti di via Uranio e dintorni – spiega Stefano Laurenti, che abita in via Pirite ed è tra i promotori – ma anche tra chi vive altrove. È il segno che tanti grossetani hanno capito che il problema non è solo “rionale” e che il nostro interesse non è meramente “egoistico”. Non chiediamo di vivere nel magnifico “eremo” di Verde Maremma. Non siamo snob: qui c’è piuttosto un problema di sicurezza e di tutela della salute pubblica. Ci sono tanti anziani che attraversano via Uranio di mattina e di pomeriggio. Ci sono i bambini dell’asilo che giocano a bordo strada respirando i gas di scarico delle auto. Su via Uranio si svolgono due mercati: quello rionale e lo Sbaracco. Ci sono gli ospiti della Fondazione Il Sole che si muovono in carrozzella. Persino i camionisti sostengono che sia pericoloso transitare su questo viale, tant’è che una quindicina di loro – sottolinea – ha firmato la petizione auspicando che il traffico sia presto convogliato altrove».
La mappa. La petizione è ospitata in alcuni esercizi del quartiere; per chi volesse firmarla, ecco la mappa illustrata da Giampiero Guerrini de Witt, tra i residenti promotori: farmacia Verde Maremma, parrucchiere Doppio Taglio, tabaccheria Celentano, Fondazione Il Sole; essa è anche nelle mani dei responsabili dei condomìni del quartiere che si sono resi disponibili a sostenere la battaglia.
L’esordio. Era maggio quando in occasione di una delle tappe di Caffè Tirreno – in via Clodia – alcuni abitanti della zona ci descrissero l’oppressione subita ogni giorno dal traffico. «Via Uranio è un’autostrada»; «Da qui passano 42.000 veicoli al giorno», contati dalle finestre; «Transita un autotreno o un autoarticolato ogni 60 secondi» rivelano ancora i calcoli dei residenti, che sono prudenziali e caserecci ma rendono incontestabilmente l’idea dell’ordine di misura. Dopo appelli caduti nel vuoto, i cittadini hanno preso il toro per le corna lanciando una petizione.
La petizione. Chi firma sostiene tre richieste. La prima: si punta a far sì che il Comune solleciti l’Arpat a monitorare la qualità dell’aria e a misurare il rumore che il traffico produce. La seconda: si preme perché venga rispolverato il progetto che prevede la realizzazione di una bretella che parta da via Aurelia Nord, passi esterna a Verde Maremma, e si innesti sulla Castiglionese. La terza: si chiedono verifiche degli effetti delle sollecitazioni del traffico pesante sulle abitazioni circostanti ma anche sui servizi che “dimorano” sotto il manto stradale.
I firmatari. «Abbiamo raccolto adesioni non solo tra i residenti di via Uranio e dintorni – spiega Stefano Laurenti, che abita in via Pirite ed è tra i promotori – ma anche tra chi vive altrove. È il segno che tanti grossetani hanno capito che il problema non è solo “rionale” e che il nostro interesse non è meramente “egoistico”. Non chiediamo di vivere nel magnifico “eremo” di Verde Maremma. Non siamo snob: qui c’è piuttosto un problema di sicurezza e di tutela della salute pubblica. Ci sono tanti anziani che attraversano via Uranio di mattina e di pomeriggio. Ci sono i bambini dell’asilo che giocano a bordo strada respirando i gas di scarico delle auto. Su via Uranio si svolgono due mercati: quello rionale e lo Sbaracco. Ci sono gli ospiti della Fondazione Il Sole che si muovono in carrozzella. Persino i camionisti sostengono che sia pericoloso transitare su questo viale, tant’è che una quindicina di loro – sottolinea – ha firmato la petizione auspicando che il traffico sia presto convogliato altrove».
La mappa. La petizione è ospitata in alcuni esercizi del quartiere; per chi volesse firmarla, ecco la mappa illustrata da Giampiero Guerrini de Witt, tra i residenti promotori: farmacia Verde Maremma, parrucchiere Doppio Taglio, tabaccheria Celentano, Fondazione Il Sole; essa è anche nelle mani dei responsabili dei condomìni del quartiere che si sono resi disponibili a sostenere la battaglia.
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