Sicurezza
Gianluca Monaci guida gli ingegneri
di Gabriele Baldanzi
Il neopresidente, 46 anni, è stato eletto all’unanimità Ecco chi è entrato nel nuovo consiglio direttivo dell’Ordine
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GROSSETO . Lunedì si è insediato il nuovo consiglio direttivo dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Grosseto, eletto un mese fa da oltre duecentotrenta iscritti votanti su 491. Dopo due mandati da presidente il decano Liciano Lotti, che non si era ricandidato, passa il testimone a Gianluca Monaci, 46 anni, ingegnere civile con studio in via Ximenes, eletto all’unanimità dal nuovo consiglio. Ancor prima delle elezioni Monaci era accreditato per questo ruolo, sostenuto da una larga maggioranza di colleghi.
Ieri il neopresidente, impegnato fuori Grosseto, non ha potuto rilasciare dichiarazioni. Quello con Lotti è stato un passaggio di consegne intergenerazionale. Nella sede di via Gramsci, dal 1° agosto, si è aperta una nuova stagione per questa categoria professionale che da sempre rappresenta un’eccellenza del territorio grossetano, centrale nella pubblica amministrazione e nel settore privato. Gli ingegneri intendono confermare la storica capacità di relazione con istituzioni e amministrazioni, la presenza e il credito della categoria nella società civile.
I candidati al consiglio erano dodici più un junior. Ne sono stati eletti nove. Ecco i loro nomi: Luca Battisti (l’unico non grossetano), Giulio Favetta, Gianluigi Ferrara (consigliere confermato), Livia Fusilli, Gianluca Monaci (consigliere confermato), Valeria Prinzo, Enrico Romualdi, Claudio Turco (consigliere confermato), più il junior Mauro Masetti (altro consigliere confermato).
Esclusi dal direttivo dell’Ordine l’indipendente Eleonora Tattarini, Milton Biliotti, Matteo Reali e Claudio Migliorini, gli ultimi tre schierati in una lista alternativa.
Del precedente consiglio, oltre a Lotti, non si erano ricandidati Alessandro Ferrari, Mauro Ghini, Gianfrancesco Santagati e Annaclaudia Venturini. Oltre al neopresidente Monaci, sono stati votati Claudio Turco come segretario e Giulio Favetta con la mansione di tesoriere. Gianluigi Ferrara (che è risultato il più votato con 163 preferenze, 15 in più di Monaci) svolgerà invece le funzioni di vicepresidente. Era l’altro nome il lizza per la carica di vertice.
Le operazioni di voto si erano svolte tra fine giugno e inizio luglio. È stato ampiamente superato il quorum previsto del 25%, con una partecipazione del 48%. Un record. «Alle votazioni abbiamo registrato una partecipazione importante – spiega la consigliera Livia Fusilli – un interesse che attesta come ci sia fiducia nel ruolo che gli ingegneri possono esercitare come corpo. In questi giorni, dopo l’insediamento e la proclamazione degli eletti, stiamo procedendo al rinnovo delle cariche del consiglio di disciplina territoriale, per il quale è necessario presentare i curricula. Sul sito dell’Ordine ci sono le informazioni per partecipare. A partire dalle prossime riunioni ci occuperemo invece di rinnovare le molteplici commissioni di lavoro, che fungeranno da spina dorsale dell’ordine. L’obiettivo è: operare in armonia, coinvolgere i territori, portare avanti gli impegni assunti, per esempio l’offerta formativa, proseguendo il lavoro avviato dal precedente consiglio».
Ieri il neopresidente, impegnato fuori Grosseto, non ha potuto rilasciare dichiarazioni. Quello con Lotti è stato un passaggio di consegne intergenerazionale. Nella sede di via Gramsci, dal 1° agosto, si è aperta una nuova stagione per questa categoria professionale che da sempre rappresenta un’eccellenza del territorio grossetano, centrale nella pubblica amministrazione e nel settore privato. Gli ingegneri intendono confermare la storica capacità di relazione con istituzioni e amministrazioni, la presenza e il credito della categoria nella società civile.
I candidati al consiglio erano dodici più un junior. Ne sono stati eletti nove. Ecco i loro nomi: Luca Battisti (l’unico non grossetano), Giulio Favetta, Gianluigi Ferrara (consigliere confermato), Livia Fusilli, Gianluca Monaci (consigliere confermato), Valeria Prinzo, Enrico Romualdi, Claudio Turco (consigliere confermato), più il junior Mauro Masetti (altro consigliere confermato).
Esclusi dal direttivo dell’Ordine l’indipendente Eleonora Tattarini, Milton Biliotti, Matteo Reali e Claudio Migliorini, gli ultimi tre schierati in una lista alternativa.
Del precedente consiglio, oltre a Lotti, non si erano ricandidati Alessandro Ferrari, Mauro Ghini, Gianfrancesco Santagati e Annaclaudia Venturini. Oltre al neopresidente Monaci, sono stati votati Claudio Turco come segretario e Giulio Favetta con la mansione di tesoriere. Gianluigi Ferrara (che è risultato il più votato con 163 preferenze, 15 in più di Monaci) svolgerà invece le funzioni di vicepresidente. Era l’altro nome il lizza per la carica di vertice.
Le operazioni di voto si erano svolte tra fine giugno e inizio luglio. È stato ampiamente superato il quorum previsto del 25%, con una partecipazione del 48%. Un record. «Alle votazioni abbiamo registrato una partecipazione importante – spiega la consigliera Livia Fusilli – un interesse che attesta come ci sia fiducia nel ruolo che gli ingegneri possono esercitare come corpo. In questi giorni, dopo l’insediamento e la proclamazione degli eletti, stiamo procedendo al rinnovo delle cariche del consiglio di disciplina territoriale, per il quale è necessario presentare i curricula. Sul sito dell’Ordine ci sono le informazioni per partecipare. A partire dalle prossime riunioni ci occuperemo invece di rinnovare le molteplici commissioni di lavoro, che fungeranno da spina dorsale dell’ordine. L’obiettivo è: operare in armonia, coinvolgere i territori, portare avanti gli impegni assunti, per esempio l’offerta formativa, proseguendo il lavoro avviato dal precedente consiglio».
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