Il dolore
Due milioni per i danni in laguna
di Ivana Agostini
Contributi ai Pescatori per l’alluvione del 2012 e la morìa di pesci del 2015: il 46% del totale
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ORBETELLO. Sono arrivati nelle casse dei Pescatori di Orbetello circa 2 milioni di euro di contributo per i danni derivanti dall’alluvione del 2012 e dalla moria del 2015. Una percentuale di circa il 46% del danno totale subito in seguito ai due eventi che hanno colpito la cooperativa dei pescatori lagunari. Anche se non si tratta del totale del rimborso previsto per l’azienda è pur sempre una boccata di ossigeno.
«I soldi arrivati – spiega il presidente dei Pescatori, Pier Luigi Piro – sono stati destinati al pagamento di una parte dei debiti accumulati dopo l’alluvione e la moria. Chiaramente il mancato pescato dopo la moria ha influito in maniera determinante sulle condizioni economiche dell’azienda. Questo soldi sono quindi importanti per chiudere delle situazioni pendenti con le banche».
Il presidente dei Pescatori è di certo felice di questa liquidazione ma spera che nelle casse dell’azienda possano arrivare anche altri soldi per arrivare al 70% del danno subito. A dare fiducia ai pescatori e all’azienda oltre all’arrivo dei soldi è anche l’accordo sottoscritto fra Comune e Regione Toscana.
«Speriamo che questo ci permetta di poter investire sulla laguna di Orbetello – spiega Piro – Finora, visto quello che era successo, è stato difficile. Stiamo lavorando per cercare di sanare le situazioni principali e sperando che la situazione della pesca non sia terribile come quella dello scorso anno possiamo sperare in un rilancio perché gli investimenti che abbiamo fatto dovrebbero produrre un risultato già il prossimo anno, se non accede nulla».
La cooperativa spera quindi nel rilancio incrociando le dita che questa estate e la prossima passino indenni.
«Sarà un rilancio importante». L’accordo che proroga la gestione della Regione Toscana fino al 2019 dà fiducia ai pescatori. L’importante però è avere idee chiare e non arrivare sempre con l’acqua alla gola e in emergenza. «Nella laguna c’è da investire – dice Piro –. L’accordo deve permetterci di lavorare con tranquillità, di poter pompare a tempo debito, altrimenti saremo sempre in corsa contro il tempo e la stagione». Il documento fra Comune e Regione dovrebbe però permettere di programmare gli interventi, cosa che per il momento non è mai stata possibile. «Se c’è da lavorare sulle idrovore bisogna poterlo fare nei mesi invernali, i mezzi devono essere manutenuti nei tempi stabiliti in modo che si possa investire i soldi rimasti, una volta pagati i debiti, per poter rilanciare l’azienda – sostiene il presidente della cooperativa – A fine stagione deve quindi essere fatta la manutenzione e non certo aspettare aprile».
«I soldi arrivati – spiega il presidente dei Pescatori, Pier Luigi Piro – sono stati destinati al pagamento di una parte dei debiti accumulati dopo l’alluvione e la moria. Chiaramente il mancato pescato dopo la moria ha influito in maniera determinante sulle condizioni economiche dell’azienda. Questo soldi sono quindi importanti per chiudere delle situazioni pendenti con le banche».
Il presidente dei Pescatori è di certo felice di questa liquidazione ma spera che nelle casse dell’azienda possano arrivare anche altri soldi per arrivare al 70% del danno subito. A dare fiducia ai pescatori e all’azienda oltre all’arrivo dei soldi è anche l’accordo sottoscritto fra Comune e Regione Toscana.
«Speriamo che questo ci permetta di poter investire sulla laguna di Orbetello – spiega Piro – Finora, visto quello che era successo, è stato difficile. Stiamo lavorando per cercare di sanare le situazioni principali e sperando che la situazione della pesca non sia terribile come quella dello scorso anno possiamo sperare in un rilancio perché gli investimenti che abbiamo fatto dovrebbero produrre un risultato già il prossimo anno, se non accede nulla».
La cooperativa spera quindi nel rilancio incrociando le dita che questa estate e la prossima passino indenni.
«Sarà un rilancio importante». L’accordo che proroga la gestione della Regione Toscana fino al 2019 dà fiducia ai pescatori. L’importante però è avere idee chiare e non arrivare sempre con l’acqua alla gola e in emergenza. «Nella laguna c’è da investire – dice Piro –. L’accordo deve permetterci di lavorare con tranquillità, di poter pompare a tempo debito, altrimenti saremo sempre in corsa contro il tempo e la stagione». Il documento fra Comune e Regione dovrebbe però permettere di programmare gli interventi, cosa che per il momento non è mai stata possibile. «Se c’è da lavorare sulle idrovore bisogna poterlo fare nei mesi invernali, i mezzi devono essere manutenuti nei tempi stabiliti in modo che si possa investire i soldi rimasti, una volta pagati i debiti, per poter rilanciare l’azienda – sostiene il presidente della cooperativa – A fine stagione deve quindi essere fatta la manutenzione e non certo aspettare aprile».
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