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Ceta, Ripani bacchetta il Pd

GROSSETO. La consigliera e capogruppo di Forza Italia Elisabetta Ripani risponde per le rime ai consiglieri del Partito Democratico, Lista Mascagni e Passione per Grosseto: «Le loro critiche al...

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GROSSETO. La consigliera e capogruppo di Forza Italia Elisabetta Ripani risponde per le rime ai consiglieri del Partito Democratico, Lista Mascagni e Passione per Grosseto: «Le loro critiche al partito – dice – fanno sorridere».

Materia del contendere, il Ceta, acronimo anglosassone di Comprehensive Economic and Trade Agreement, letteralmente, Accordo economico e commerciale globale. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale «Forza Italia – nota Ripani – ha fatto una disamina del Trattato con un intervento oggettivo, non viziato da opinioni soggettive. Parliamo di un corpus di 1. 600 pagine che non tratta solo l’ambito agroalimentare, ma anche molteplici altri settori. Abbiamo raccolto – aggiunge – le perplessità avanzate dai presidenti di Confagricoltura e Cia, Attilio Tocchi ed Enrico Rabazzi, che la disinformazione potesse in qualche modo compromettere un’opportunità per il Paese. Il Ceta è stato approvato in sede europea all’unanimità da tutte le organizzazioni agricole aderenti al Copa Cogeca (il sindacato che raccoglie le organizzazioni europee dei produttori agricoli), mentre a livello nazionale ha suscitato invece un gran clamore».

«Celandosi dietro l’alibi del voler osservare il “teatrino” e le “prove di forza” interne alla maggioranza – continua Ripani rivolta ai consiglieri del Partito Democratico, Lista Mascagni e Passione per Grosseto – hanno visto bene di non partecipare al voto. Dribblare un dibattito o dire qualche parola timidamente non è atteggiamento che fa loro onore, visto anche che fanno parte di quell’area politica che è espressione della maggioranza di governo del Paese e che il Ceta lo ha votato in seno al Parlamento Europeo e in seno alla Commissione affari esteri del Senato. Mi sarei aspettata un’argomentazione vivace ed una presa di posizione netta almeno a parole, come solitamente avviene per dar contro all’amministrazione comunale, non una battuta in ritirata».

«Sicuramente più apprezzabile – continua la capogruppo azzurra – l’esposizione del M5s, che si è mescolato ai pallini verdi accesi dalla maggioranza insieme alla Lega, determinandone l’approvazione dell’ordine del giorno».

Il Ceta entrerà comunque in vigore il 21 settembre senza aspettare il Parlamento, informa Ripani: «Motivo – conclude – per il quale c’è stata l’astensione di Forza Italia, una volta rilevata la non utilità della discussione di ieri dato che ci si avvia verso l’applicazione provvisoria del Trattato. Nessuna paura di far deflagrare chissà cosa, è forse più la speranza di qualcuno questa».



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