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La lotta all’evasione rende più leggera la Tari

La lotta all’evasione rende più leggera la Tari

Approvate le nuove tariffe a Gavorrano: risparmio di 20.000 euro. Parte anche il porta a porta

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GAVORRANO. Ancora qualche giorno e finalmente anche il comune di Gavorrano attiverà il servizio porta a porta per la raccolta differenziata dei rifiuti: nelle Colline Metallifere mancava soltanto lui all’appello. Il servizio è in realtà già in prova tra alcune attività commerciali di Gavorrano, Bagno e Filare ma presto sarà definito un calendario anche per i privati cittadini.

Sulla questione si è lungamente dibattuto ieri mattina in consiglio, dove sono anche state approvate le nuove tariffe Tari per l’anno 2017. Con l’arrivo del nuovo servizio è infatti cambiato sostanzialmente il Piano Esecutivo Finanziario ma la vera novità è che di questo i cittadini non ne risentiranno in bolletta. Rispetto al 2016 si è verificato un aumento di 74. 000 euro ma grazie alla lotta all’evasione il Comune è infatti riuscito a recuperare circa 90.000 euro di crediti. La Tari sarà quindi inferiore di circa 20.000 rispetto a quella dell’anno precedente. «Oggi i cittadini pagano meno rispetto al 2016 e questo grazie alla lotta all’evasione che abbiamo portato avanti – ha detto l’assessore Daniele Tonini – quindi per Gavorrano quest’anno ci sarà un servizio in più ma ad un costo inferiore». La giunta non si è voluta sbilanciare in previsioni future sull’inizio della raccolta dei rifiuti porta porta ma a breve il servizio verrà attivato: «finalmente anche Gavorrano avrà il porta a porta – ha detto la sindaca Elisabetta Iacomelli – con il servizio partiranno i controlli sul corretto conferimento della raccolta differenziata e verranno istituite delle sanzioni; si è trattato di un lavoro lungo che finalmente vede un inizio». L’opposizione Gavorrano Bene Comune non si è trovata d’accordo con il metodo di tariffazione: «credo che dovrebbero pagare tutti e non soltanto chi occupa gli immobili – ha commentato la consigliera Patrizia Scapin – ci sono molte case considerate vuote che hanno dei proprietari che sicuramente non fanno parte delle fasce più deboli della popolazione; sarebbe quindi giusta una ripartizione dei costi sugli immobili a disposizione». L’opposizione ha anche portato alla luce la questione dell’isola ecologica, assente nel Comune: «con l’inizio del servizio porta a porta sarebbe auspicabile avere un’isola anche nel nostro Comune» ha detto Scapin. «Con la carenza di personale nel Comune questo è il massimo che abbiamo potuto fare – ha commentato Iacomelli – entro fine mandato possiamo però pensare di individuare un’area adatta all’isola ecologica». (g.s.)

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