Il Tirreno

Grosseto

Ex Ilva, boom di pubblico Si pensa al dopo Allegri

di Paola Villani
Ex Ilva, boom di pubblico Si pensa al dopo Allegri

Sotto la direzione dell’interprete di “Novecento” gli abbonamenti sono aumentati Il direttore resta in carica fino ad aprile: il costo complessivo è di quasi 45.000 euro

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FOLLONICA. Si apre un nuovo capitolo per il teatro Leopolda, mancano pochi mesi alla conclusione del contratto con il direttore artistico Eugenio Allegri. Chi prenderà il suo posto? Il futuro dello spazio recuperato da una fabbrica di ghisa dell’ex Ilva, passa anche attraverso delibere e determine di giunta. Nell’albo pretorio in questi giorni è stata pubblicata l’ultima rendicontazione relativa al contratto stipulato dal Comune di Follonica con l’artista torinese Allegri, che dall’apertura del teatro si è occupato della programmazione delle varie stagioni.

La direzione artistica dell’attore, conosciuto dal grande pubblico per la sua interpretazione teatrale di “Novecento” di Alessandro Baricco, è partita nell’aprile del 2015. All’inizio dello stesso anno il Comune del golfo promosse una manifestazione di interesse relativa appunto alla guida della Leopolda: a fare domanda furono 14 professionisti del settore. La scelta della commissione comunale, formata dal segretario generale Serena Bolici, dal dirigente del settore cultura Paolo Marelli e dall’esperto esterno Gianluca Balestra (direttore artistico a Firenze del teatro d’innovazione Florida nonché presidente di “Firenze dei Teatri”), ricadde su Allegri. Il contratto, di durata triennale, aveva un valore base di 35.000 euro annui.

L’artista, secondo sempre gli accordi contrattuali, ha dovuto assicurare la presenza a Follonica per almeno 120 giorni l’anno: un impegno importante che ha catalizzato la sua attenzione dal 2015 ad oggi. Il compito affidato dall’amministrazione comunale ad Allegri non era certo semplice: ricostruire una cultura teatrale dopo l’assenza di una stagione culturale nella città durata circa vent’anni. Riportare le persone in sala ad assistere ad uno spettacolo era la prima missione data al direttore, un teatro con 400 posti a sedere circa, un teatro che, come spesso accade in Italia per non dire sempre, non si mantiene certo con la vendita di biglietti e abbonamenti ma grazie alle casse comunali e quindi ai soldi dei contribuenti. Ma Allegri la sua sfida l’ha vinta: sempre affiancato dall’assessora alla Cultura Barbara Catalani (i due hanno fin da subito dimostrato un grande feeling con intenti condivisi), l’artista torinese è riuscito a riempire la sala con un aumento del 20% degli abbonamenti venduti nell’ultima stagione teatrale.

Su 400 posti disponibili, 390 quelli occupati in media ad ogni spettacolo. Non solo: come ammette Allegri, più dei biglietti venduti, a soddisfare le sue aspettative sono stati gli studenti delle scuole del territorio. Una gratificazione che nasce da un lavoro portato avanti durante tutta la sua direzione che ha visto coinvolti migliaia di ragazzi in progetti differenti. Ora il Comune deve saldare le ultime due rate (relative al periodo che da luglio 2017 arriva alla scadenza del contratto, quindi aprile 2018), per una spesa totale di 44.408 euro, inseriti metà, quindi 22. 204 euro nel bilancio 2017 e la stessa somma nel rendiconto del 2018. E mentre Allegri sta programmando gli appuntamenti invernali, la giunta di Andrea Benini deve iniziare a pensare al futuro del teatro: a chi affidare la guida della Leopolda?

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