Il Tirreno

Grosseto

pinete/il caso politico 

E in consiglio comunale tutto tace

E in consiglio comunale tutto tace

Mozione e interrogazione ieri escluse dall’ordine del giorno

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GROSSETO. Il tema degli incendi – che al momento è senz’altro la maggiore emergenza in Maremma e nel Grossetano - è stato l’assente illustre del consiglio comunale di ieri a Grosseto, dato che né la mozione né l’interrogazione presentate dal centrosinistra il 24 luglio sono state inserite tra i tanti punti all’ordine del giorno.

La mozione era stata presentata nei tempi (lunedì scorso) in Comune da tutti e tre i gruppi di centrosinistra: il Pd (consiglieri Lorenzo Mascagni, Manuele Bartalucci, Ciro Cirillo, Marco Di Giacopo e Catiuscia Scoccati), lista Mascagni sindaco (consiglieri Carlo De Martis, in foto) e Marilena Del Santo) e Passione per Grosseto (Rinaldo Carlicchi). L’interrogazione era stata presentata da Manuele Bartalucci del Pd, e condivisa dal resto dell’opposizione.

Interrogazione. Sotto i riflettori di Bartalucci l’ordinanza sindacale 36 del 20 aprile 2017 con cui il sindaco disponeva che i soggetti interessati dalla pineta (soprattutto privati) facessero interventi urgenti per prevenire gli incendi nella pineta litoranea di Marina e Principina. Dal sindaco si vuol sapere «quanti interventi e controlli siano stati effettuati dall’amministrazione per verificarne l’ottemperanza. E quali azioni di ripulitura ha fatto direttamente l’amministrazione per prevenire gli incendi».

La mozione. Neppure la mozione dei gruppi d’opposizione è riuscita a essere inserita in consiglio. «Eppure i gravi incendi che colpiscono ormai sistematicamente la nostra pineta esigono un’attenzione e un’azione non più differibili», attaccano i consiglieri, chiedendo risposte al sindaco. Le proposte che il centrosinistra lancia sono diverse: «promuovere con Provincia e Regione un piano per individuare le azioni e reperire i finanziamenti per mantenere in vita le pinete attraverso pulizia e rimboschimento; un presidio dei vigili del fuoco d’estate a Marina e un potenziamento del presidio dei volontari antincendio già esistente, anche usando una parte dei proventi della tassa di soggiorno». Richiedere la presenza di un Canadair alla base aeronautica almeno d’estate; promuovere la costituzione di un nucleo di volontari antincendio a Marina di Grosseto e Principina a Mare, da formare attraverso la scuola regionale e da inserire nella rete regionale di protezione civile, cui demandare anche compiti di presidio e vigilanza; coinvolgere i privati proprietari di aree pinetate sulla costa per accedere ai finanziamenti previsti nel Psr, sostituendosi in caso di inadempienza dei medesimi e rivalendosi su di loro; redigere un regolamento per la gestione delle pinete che individui le buone pratiche per la manutenzione delle stesse e consenta così di uscire dalla consuetudine di provvedimenti emergenziali». Sono idee in larga parte già lanciate sia dall’associazionismo che da altri rappresentanti delle istituzioni anche appartenenti alle varie forze politiche (consiglieri regionali Marras e Mugnai). (el. g.)



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