Italia
Cala Galera, nuovi ormeggi sociali
di Ivana Agostini
La società festeggia la concessione fino al 2050. «Benefici per tutto il territorio»
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CALA GALERA. Il canale del Boccadoro sarà destinato alla marina sociale. È questa una delle novità in arrivo con la “rideterminazione” della concessione della Marina di Cala Galera, festeggiata sabato con una grande festa. Erano presenti tra gli altri Cesare D’Amico, presidente del porto turistico portecolese e il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli.
La serata è stata l’occasione per ribadire l’importanza della concessione “rideterminata” fino al 2050 e che a detta della società avrà ripercussioni non solo per l’Argentario ma per tutto il territorio. D’Amico ha sottolineato la grandezza del risultato ottenuto quando pubblico e privato riescono a trovare un punto di accordo sul quale lavorare. D’Amico e Cerulli hanno risposto alle domande di Massimo Canino, giornalista Mediaset che ha chiesto se avessero mai litigato durante l’iter che ha portato al rinnovo. «Il percorso ha avuto anche momenti di tensione – hanno risposto presidente e sindaco – ma l’interesse comune ha fatto in modo che si potesse arrivare a un accordo».
Con gli interventi che verranno fatti a Cala Galera e che vedranno investimenti per 15 milioni di euro, il porto verrà riqualificato assumendo un volto nuovo. Alcuni lavori non riguarderanno la Marina di Cala Galera ma avranno riflessi anche sulla comunità: il parcheggio potrà essere usato anche dai residenti e il canale di Boccadoro sarà destinato alla marina sociale per barche fino ai 10 metri. Il porto di Cala Galera si apre alla comunità e vuol essere importante per lo sviluppo del territorio anche dal punto di vista occupazionale. «La Marina in questo progetto – spiega D’Amico – sta dando molta importanza all’imprenditoria locale. I professionisti che se ne sono occupati sono locali e tutti giovani. Anche le aziende del posto saranno contattate quando si tratterà di fare i lavori sperando che possano aggiudicarsi gli appalti». «Le ricadute sul territorio ci saranno non solo per le aziende che lavoreranno – dice Cerulli – A guadagnarci sarà tutto il territorio e non solo l’Argentario. Cala Galera rappresenta il prototipo del turismo del promontorio. Dobbiamo essere felici che ci sia questo tipo di turismo».
La serata è stata l’occasione per ribadire l’importanza della concessione “rideterminata” fino al 2050 e che a detta della società avrà ripercussioni non solo per l’Argentario ma per tutto il territorio. D’Amico ha sottolineato la grandezza del risultato ottenuto quando pubblico e privato riescono a trovare un punto di accordo sul quale lavorare. D’Amico e Cerulli hanno risposto alle domande di Massimo Canino, giornalista Mediaset che ha chiesto se avessero mai litigato durante l’iter che ha portato al rinnovo. «Il percorso ha avuto anche momenti di tensione – hanno risposto presidente e sindaco – ma l’interesse comune ha fatto in modo che si potesse arrivare a un accordo».
Con gli interventi che verranno fatti a Cala Galera e che vedranno investimenti per 15 milioni di euro, il porto verrà riqualificato assumendo un volto nuovo. Alcuni lavori non riguarderanno la Marina di Cala Galera ma avranno riflessi anche sulla comunità: il parcheggio potrà essere usato anche dai residenti e il canale di Boccadoro sarà destinato alla marina sociale per barche fino ai 10 metri. Il porto di Cala Galera si apre alla comunità e vuol essere importante per lo sviluppo del territorio anche dal punto di vista occupazionale. «La Marina in questo progetto – spiega D’Amico – sta dando molta importanza all’imprenditoria locale. I professionisti che se ne sono occupati sono locali e tutti giovani. Anche le aziende del posto saranno contattate quando si tratterà di fare i lavori sperando che possano aggiudicarsi gli appalti». «Le ricadute sul territorio ci saranno non solo per le aziende che lavoreranno – dice Cerulli – A guadagnarci sarà tutto il territorio e non solo l’Argentario. Cala Galera rappresenta il prototipo del turismo del promontorio. Dobbiamo essere felici che ci sia questo tipo di turismo».
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