Sicurezza
l’intesa tra grandi e piccoli
Le eccellenze da gourmet sui banchi del supermercato
GROSSETO. È il 2015 quando i soci imprenditori di Conad Grosseto firmano un accordo di partenariato con Slow Food. Obiettivo, portare a battesimo in Maremma quattro nuovi progetti di presidio, cioè...
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GROSSETO. È il 2015 quando i soci imprenditori di Conad Grosseto firmano un accordo di partenariato con Slow Food. Obiettivo, portare a battesimo in Maremma quattro nuovi progetti di presidio, cioè di tutela di un prodotto sotto l’egida del movimento globale pro cibo buono e sano. Da quel momento la collaborazione tra il Conad e Slow Food non si è più fermata.
L’intento è duplice. Primo: favorire i piccoli produttori di eccellenze enogastronomiche, che non hanno né i numeri né la forza per farsi notare dalla grande distribuzione. Dove? Come? Nella difficile ricerca di uno sbocco commerciale “altro” rispetto al tradizionale portafoglio fatto di turisti-gastronauti – buoni ma pochi – e di locande e trattorie, fidelizzate ma consumatrici di quantitativi tutt’altro che sufficienti a far sbarcare il lunario. Secondo: l’humus che alimenta la filosofia di Slow Food è cambiato rispetto ad anni fa; la chiocciola non è più sinonimo di squisitezze per gourmet bensì di cibo buono e sano ma alla portata di tutti; e per essere alla portata di tutti, si sa, un prodotto deve entrare nel carrello della spesa; non solo: la grande distribuzione ha un nuovo obiettivo, che è quello di dimostrare al consumatore che sui propri scaffali non ci sono solo prodotti che escono dalle catene industriali. E Conad Grosseto in questo è stata lungimirante. Ed è così che gli obiettivi di due mondi che sembravano procedere su linee parallele si incontrano. A Grosseto, nella Maremma della biodiversità.
«La collaborazione con Slow Food è sempre stata preziosa» nota Paolo Degli Innocenti, socio Conad e co-proprietario di Clodia srl, la società che possiede i tre punti vendita cittadini a marchio Conad e grazie al cui sostegno economico è stato possibile realizzare l’appuntamento – Slow Good – di questa sera alla Cava di Roselle. «In passato siamo stati partner di Slow Food in diverse iniziative – continua Degl’Inncoenti – e lo abbiamo fatto anche per imparare a conoscere e scegliere il cibo che acquistiamo e consumiamo. Il rapporto si è fortificato con i progetti di Presidio (tra cui la pesca tradizionale della Laguna di Orbetello e il biscotto salato di Roccalbegna, ndr) che offrono la possibilità di supportare le piccole economie locali attraverso iniziative, durante le quali i produttori raccontano storia, tradizione e lavoro costante che sta dietro i prodotti. Del resto tutto questo è coerente – conclude – con quella che noi sentiamo come una missione: valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio e della nostra Maremma», Amiata e Arcipelago inclusi.
Giovanna Mezzana
L’intento è duplice. Primo: favorire i piccoli produttori di eccellenze enogastronomiche, che non hanno né i numeri né la forza per farsi notare dalla grande distribuzione. Dove? Come? Nella difficile ricerca di uno sbocco commerciale “altro” rispetto al tradizionale portafoglio fatto di turisti-gastronauti – buoni ma pochi – e di locande e trattorie, fidelizzate ma consumatrici di quantitativi tutt’altro che sufficienti a far sbarcare il lunario. Secondo: l’humus che alimenta la filosofia di Slow Food è cambiato rispetto ad anni fa; la chiocciola non è più sinonimo di squisitezze per gourmet bensì di cibo buono e sano ma alla portata di tutti; e per essere alla portata di tutti, si sa, un prodotto deve entrare nel carrello della spesa; non solo: la grande distribuzione ha un nuovo obiettivo, che è quello di dimostrare al consumatore che sui propri scaffali non ci sono solo prodotti che escono dalle catene industriali. E Conad Grosseto in questo è stata lungimirante. Ed è così che gli obiettivi di due mondi che sembravano procedere su linee parallele si incontrano. A Grosseto, nella Maremma della biodiversità.
«La collaborazione con Slow Food è sempre stata preziosa» nota Paolo Degli Innocenti, socio Conad e co-proprietario di Clodia srl, la società che possiede i tre punti vendita cittadini a marchio Conad e grazie al cui sostegno economico è stato possibile realizzare l’appuntamento – Slow Good – di questa sera alla Cava di Roselle. «In passato siamo stati partner di Slow Food in diverse iniziative – continua Degl’Inncoenti – e lo abbiamo fatto anche per imparare a conoscere e scegliere il cibo che acquistiamo e consumiamo. Il rapporto si è fortificato con i progetti di Presidio (tra cui la pesca tradizionale della Laguna di Orbetello e il biscotto salato di Roccalbegna, ndr) che offrono la possibilità di supportare le piccole economie locali attraverso iniziative, durante le quali i produttori raccontano storia, tradizione e lavoro costante che sta dietro i prodotti. Del resto tutto questo è coerente – conclude – con quella che noi sentiamo come una missione: valorizzare le eccellenze agroalimentari del territorio e della nostra Maremma», Amiata e Arcipelago inclusi.
Giovanna Mezzana
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