Il Tirreno

Grosseto

La notte del buon gusto alla Cava di Roselle

di Giovanna Mezzana
La notte del buon gusto alla Cava di Roselle

Degustazioni itineranti o cena, dalle 19.30 è Slow Good

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GROSSETO. C’è chi scenderà dai borghi dell’Amiata e dalle Colline Metallifere. Chi farà scalo a Grosseto dopo essere partito dal Giglio. E chi risalirà un tratto di costa maremmana lasciandosi alle spalle la Laguna. La meta sarà per tutti la medesima: l’ingresso – da protagonisti – a una gran kermesse dei sapori e delle tradizioni culinarie autoctone. Fornai, casari, pescatori, olivo e viticoltori: sono loro che alla Cava di Roselle questa sera porteranno un bastimento carico di prelibatezze per “Slow Good – Il gusto buono della Maremma”. Dopo gli incontri con EdicolAcustica e con l’astrofisico Massimo Capaccioli, c’è per voi un altro appuntamento con cui Il Tirreno festeggia i suoi 140 anni. E lo fa stendendo un tappeto rosso a tutti i maestri del gusto che lavorano ogni giorno con passione arricchendo ricette antiche e antiche pratiche, custodendo storie di famiglie e di borghi, facendo tesoro di saperi che altrimenti finirebbero impolverati in fondo a un cassetto. La Cava questa sera ospita il meglio della tradizione enogastronomica maremmana, amiatina e gigliese che può permettersi di esibire il marchio Slow Food. Non resta che preparare il palato.

Il talk-show. L’appuntamento è alle 19. 30. Prima di tutto, si dibatte su un tema caro al micro-cosmo in cui dimora la chiocciolina rossa: l’agricoltura di piccola scala. Tra gli ospiti, ascolteremo Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto e presidente della Provincia, Luigi Vicinanza, direttore del Tirreno, Luca Sani, deputato e presidente della commissione agricoltura della Camera, Sonia Chellini, vicepresidente di Slow Food Italia.

La cena e l’obiettivo. La serata continua con gusto. Per chi ha prenotato “un posto” a tavola, c’è la cena; a proposito: il limite dei 150 commensali non è ancora stato raggiunto e, se volete, potete ancora farvi avanti telefonando al numero 348-4800409; il costo è di 30 euro a persona. Il menu? Eccolo: insalatina di farro e cefalo affumicato della Laguna di Orbetello; assaggi di pecorini a latte crudo di Maremma con bresaola di Razza Maremmana; lasagnetta estiva all’orata della Laguna di Orbetello; stracotto di Razza Maremmana su crostone di grani antichi e crema di zucchine; peposo di Razza Maremmana; sorbetto ai fichi e sfratto dei Goym; pane di grano Verna – Corsini e biscotto salato di Roccalbegna; ed ecco i vini: Vermentino Marmato– Poderone Terre dell’Etruria; Morellino di Scansano Mago di Oz – Mantellassi; Vermentino Spumante San Rabano – Vignaioli Morellino di Scansano. L’incasso andrà al Comitato per la Vita che si è posto come obiettivo l’acquisto di un sistema digital per la genetica dell’ospedale Misericordia.

Il tour di assaggi. Non avete trovato posto per la cena? Non preoccupatevi, non rimarrete a bocca asciutta. Mentre la giornalista Rita Martini comincerà – dalle 20. 30 – il suo viaggio tra gli stand dei produttori Slow Food, voi potrete organizzarvi il vostro tour-buffet da gastronauta; i costi? 2, 50 euro per ogni bevuta, 2, 50 euro per ogni assaggio. Avrete solo l’imbarazzo della scelta. Sergio Amenta, pescatore della Laguna di Orbetello, vi sarà assaggiare sughi di pesce e affumicati: dall’ombrina al cefalo alle anguille sfumate. Libero Conti, il fornaio di Roccalbegna, vi farà sgranocchiare i suoi biscotti salati: quelli lessati, a forma di otto. Francesca Ladu, la fornaia dello storico Forno del Ghetto di Pitigliano, vi stregherà con il suo sfratto dei Goym, delizioso dolce-cilindretto ripieno di miele e noci. Non perdetevi né “la tonnina” né i filetti di pesce bianco marinato, piatti tipici dei pescatori isolani, preparati con maestrìa dallo chef gigliese Claudio Bossini. Guardatevi intorno e cercate Angela Saba: è lei una delle più note produttrici casearie di pecorino a latte crudo, cioè non pastorizzato (è buono e fa bene): Angela vi servirà il suo “Angelico”, un semistagionato, mentre da Le Tofane di Alberese e dalla Valle degli Ulivi di Semproniano arrivano i freschi e gli stagionati. E se volete bagnare i crostini in un indimenticabile olio Evo fate la caccia a Davide Borselli.

Sostenitori e partner. “Slow Good” è un appuntamento organizzato per voi grazie al sostegno economico di Conad – Clodia Srl Grosseto; alla collaborazione con Massimo Bernacchini di Slow Food; e

alla preziosa vicinanza di Uscita di Sicurezza, la cooperativa che gestisce la Cava di Roselle e che è partner del Tirreno in questo entusiasmante viaggio.

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