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Finge aggressione per liberarsi del concorrente
ORBETELLO. Finge di essere stato accoltellato per liberarsi di un venditore concorrente. È successo nel tombolo della Feniglia, di notte: un cittadino extracomunitario chiama i carabinieri a cui...
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ORBETELLO. Finge di essere stato accoltellato per liberarsi di un venditore concorrente. È successo nel tombolo della Feniglia, di notte: un cittadino extracomunitario chiama i carabinieri a cui dichiara che un suo connazionale ha tentato di accoltellarlo, scappando dopo il tentativo fallito.
Agli uomini dell’Arma, però, non torna qualche dettaglio del racconto. Sono quindi scattate delle indagini per cercare di fare chiarezza sulla presunta aggressione. La Feniglia, in estate, diventa terra di venditori ambulanti. Ma non solo. Le dune diventano una sorta di campeggio nel quale i venditori montano delle tende e bivaccano in attesa del giorno dopo quando torneranno sulla spiaggia a vendere. Sono decine gli extracomunitari che allestiscono carretti con cui vanno sulla spiaggia a vendere la loro merce. Vendono di tutto: dai giochi per bambini, ai costumi, copri-costumi e ogni altro genere di mercanzia.
I carabinieri scoprono che fra i due extracomunitari, entrambi di nazionalità marrocchina, non corre buon sangue: si fanno insomma concorrenza. Forse, uno vende più dell’altro e “al collega” il fatto non va giù.
Ecco perché ha deciso di inscenare una finta aggressione da parte del collega e una tentativo di accoltellamento in effetti mai avvento.
Il retroscena è stato scoperto dai carabinieri di Porto Ercole che hanno fatto confessare l’ambulante, quarantunenne, e lo hanno denunciato per simulazione di reato, procurato allarme e interruzione di pubblico servizio.
Nessun coltello quindi è mai saltato fuori tra loro così come non c’era stato alcun tentativo di aggressione.
Ivana Agostini
Agli uomini dell’Arma, però, non torna qualche dettaglio del racconto. Sono quindi scattate delle indagini per cercare di fare chiarezza sulla presunta aggressione. La Feniglia, in estate, diventa terra di venditori ambulanti. Ma non solo. Le dune diventano una sorta di campeggio nel quale i venditori montano delle tende e bivaccano in attesa del giorno dopo quando torneranno sulla spiaggia a vendere. Sono decine gli extracomunitari che allestiscono carretti con cui vanno sulla spiaggia a vendere la loro merce. Vendono di tutto: dai giochi per bambini, ai costumi, copri-costumi e ogni altro genere di mercanzia.
I carabinieri scoprono che fra i due extracomunitari, entrambi di nazionalità marrocchina, non corre buon sangue: si fanno insomma concorrenza. Forse, uno vende più dell’altro e “al collega” il fatto non va giù.
Ecco perché ha deciso di inscenare una finta aggressione da parte del collega e una tentativo di accoltellamento in effetti mai avvento.
Il retroscena è stato scoperto dai carabinieri di Porto Ercole che hanno fatto confessare l’ambulante, quarantunenne, e lo hanno denunciato per simulazione di reato, procurato allarme e interruzione di pubblico servizio.
Nessun coltello quindi è mai saltato fuori tra loro così come non c’era stato alcun tentativo di aggressione.
Ivana Agostini
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