Il Tirreno

Grosseto

NEI PRESSI DEl sabor latino 

Due condanne per la rissa di notte

Sei mesi e quattro mesi per due degli stranieri all’epoca arrestati

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GROSSETO. Due condanne per la rissa aggravata scoppiata il 26 febbraio scorso nel piazzale situato di fronte al locale notturno Sabor Latino, in via dei Barberi. Con lo sconto di un terzo previsto dalla scelta del rito abbreviato, il giudice Marco Bilisari ha condannato a 4 mesi (pena sospesa e non menzione) Josè Genao Marte, dominicano di 48 anni, abitante in città, e a 6 mesi e 20 giorni (senza benefici) Semadin Dauti, macedone di 45 anni, anche lui abitante in città. Quella notte, nella rissa (alla quale aveva preso parte un'altra persona, poi fuggita) Dauti era rimasto colpito alla nuca con un oggetto metallico affilato o appuntito che gli aveva causato ferite, non medicate dal 118 perché era stato rifiutato il soccorso; ferito anche un agente delle Volanti della polizia di stato (5 giorni per un colpo alla testa) intervenuto per sedare il litigio. Stralciata la posizione di un terzo imputato, Aurel Kacabumi, albanese di 33 anni senza fissa dimora, che sarà trattata da un altro giudice.

Secondo la ricostruzione della polizia di stato, la rissa era scoppiata tra dominicani e cittadini dell’est Europa. Gli agenti avevano assistito all’aggressione da parte di Genao nei confronti di Dauti e Kacabumi, con vari ritorni di fiamma che erano risultati tali anche da rendere difficile la ricomposizione degli animi. I tre erano stati arrestati. All’epoca Dauti era stato messo ai domiciliari, mentre per Genao Marte e Kacabumi era stato ordinato l’obbligo di dimora nel Comune di Grosseto. (p.s.)



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