Attenzione
Chiocciolaia resta a secco L’acqua torna e poi va via
Un’altra giornata da dimenticare negli agriturismi della Piana Grossetana Bruno (Il Granaio): «Ora basta, faccio un esposto contro l’Acquedotto del Fiora»
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GROSSETO. Dai rubinetti l’acqua sgorga di nuovo, anzi no. Ieri è stata un’altra giornata da dimenticare per i titolari di residence e bed & breakfast della Piana Grossetana. Come è andata ce lo racconta Fernando Bruno dell’agriturismo Il Granaio – siamo sulla strada della Chiocciolaia – dove i rubinetti erano già andati a secco per venti ore consecutive tra sabato e domenica, quando nel residence c’era il tutto esaurito: 11 appartamenti occupati da turisti e vacanzieri su 11 che la struttura offre.
Sono le 7 di ieri mattina e Bruno apre i rubinetti. Non scende una goccia. Di nuovo. Non sono passate neppure 24 ore da quando i tecnici dell’Acquedotto del Fiora hanno posto rimedio al guasto – sulla rete idrica in prossimità del Bozzone – che siamo punto e a capo. «Alle sette ho segnalato il disservizio al Fiora» dettaglia Bruno. Passano le ore e la situazione non cambia.
«Alle 13. 30 – l’imprenditore riprende il resoconto – ho ricontattato l’Acquedotto e l’operatore mi ha riagganciato il telefono». Alle 17 però i rubinetti del Granaio erano di nuovo bagnati.
«Io adesso mi rivolgo ad un avvocato – sbotta Bruno – Ho intenzione di fare un esposto. Non posso andare avanti così. Intanto sarò costretto ad aumentare la portata del flusso da 4.000 a 6.000 litri e questo comporterà un investimento, un costo. Nel frattempo sono talmente imbarazzato per il disagio provocato ai miei ospiti che non posso fare altro che proporre sconti. Innanzitutto è una perdita economica e poi ci sono gli effetti del danno di immagine. Quali voto daranno alla mia struttura sui siti web gli ospiti che sono rimasti qui tre giorni (venerdì, sabato e domenica) e per due non hanno potuto farsi una doccia?».
Bruno non è il solo imprenditore a fare i conti con la rete idrica del Bozzone che fa acqua da tutte le parti: tant’è che il Fiora ha annunciato al Tirreno che a settembre sostituirà un chilometro e mezzo di tubatura, dal Bozzone a valle. Ci sono anche le famiglie residenti tra Chiocciolaia, Squadre Basse, Casotto dei Pescatori, Barbaruta che ogni mattina si alzano senza la certezza di poter lavare il bucato o i piatti della cena: tant’è che anche tra i residenti si parla della possibilità di ricorrere alle carte bollate. L’estate si preannuncia ancora bollente.
Giovanna Mezzana
Sono le 7 di ieri mattina e Bruno apre i rubinetti. Non scende una goccia. Di nuovo. Non sono passate neppure 24 ore da quando i tecnici dell’Acquedotto del Fiora hanno posto rimedio al guasto – sulla rete idrica in prossimità del Bozzone – che siamo punto e a capo. «Alle sette ho segnalato il disservizio al Fiora» dettaglia Bruno. Passano le ore e la situazione non cambia.
«Alle 13. 30 – l’imprenditore riprende il resoconto – ho ricontattato l’Acquedotto e l’operatore mi ha riagganciato il telefono». Alle 17 però i rubinetti del Granaio erano di nuovo bagnati.
«Io adesso mi rivolgo ad un avvocato – sbotta Bruno – Ho intenzione di fare un esposto. Non posso andare avanti così. Intanto sarò costretto ad aumentare la portata del flusso da 4.000 a 6.000 litri e questo comporterà un investimento, un costo. Nel frattempo sono talmente imbarazzato per il disagio provocato ai miei ospiti che non posso fare altro che proporre sconti. Innanzitutto è una perdita economica e poi ci sono gli effetti del danno di immagine. Quali voto daranno alla mia struttura sui siti web gli ospiti che sono rimasti qui tre giorni (venerdì, sabato e domenica) e per due non hanno potuto farsi una doccia?».
Bruno non è il solo imprenditore a fare i conti con la rete idrica del Bozzone che fa acqua da tutte le parti: tant’è che il Fiora ha annunciato al Tirreno che a settembre sostituirà un chilometro e mezzo di tubatura, dal Bozzone a valle. Ci sono anche le famiglie residenti tra Chiocciolaia, Squadre Basse, Casotto dei Pescatori, Barbaruta che ogni mattina si alzano senza la certezza di poter lavare il bucato o i piatti della cena: tant’è che anche tra i residenti si parla della possibilità di ricorrere alle carte bollate. L’estate si preannuncia ancora bollente.
Giovanna Mezzana
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