Il Tirreno

Grosseto

Legambiente «No a interventi su 1400 ettari»

«Dobbiamo ripensare a una gestione complessiva della pineta – spiega Angelo Gentili di Legambiente - realizzando un consorzio che coinvolga le aree pubbliche e private con un maggiore controllo e...

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«Dobbiamo ripensare a una gestione complessiva della pineta – spiega Angelo Gentili di Legambiente - realizzando un consorzio che coinvolga le aree pubbliche e private con un maggiore controllo e monitoraggio. Siamo convinti che l’ordinanza del sindaco sul taglio del sottobosco sia dettata dalle buone intenzioni e dall’esigenza di prevenire e fronteggiare gli incendi. Riteniamo però eccessivo il taglio di 1400 ettari di sottobosco, quando basterebbe prevedere quello nelle aree a maggiore rischio

evitando di mettere in pericolo un habitat naturale e il patrimonio ambientale che il sottobosco rappresenta. Fondamentale ripulirlo in tutte le aree a rischio per le abitazioni, le strade, i centri cittadini, i campeggi con fasce di rispetto estese dai 20 ai 40-50 metri, per tutelare le persone. Riteniamo che questo provvedimento non possa essere esteso a tutta la fascia pinetata come dice l’ordinanza, e chiediamo che la stessa venga rivista e modificata prevedendo interventi mirati alla prevenzione rispetto agli incendi, coinvolgendo solo le zone a maggiore rischio per l’incolumità delle persone e dei centri abitati».



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