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Grosseto

l’antincendio boschivo 

Al fianco dei vigili del fuoco «Non vogliamo più soldi»

Al fianco dei vigili del fuoco «Non vogliamo più soldi»

GROSSETO. È la peggior stagione estiva dal 2012 e a dare una mano ai vigili del fuoco e a fare prevenzione ci sono i volontari dell’antincendio boschivo. A Grosseto, l’associazione La Racchetta ha...

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GROSSETO. È la peggior stagione estiva dal 2012 e a dare una mano ai vigili del fuoco e a fare prevenzione ci sono i volontari dell’antincendio boschivo. A Grosseto, l’associazione La Racchetta ha firmato la convenzione con il Comune: per questo, grazie ai volontari della sezione Alta Maremma è garantita la presenza di 60 soci, tre mezzi autocompatti 4X4 per muoversi nei boschi e un’autobotte messa a disposizione dal Comune. Solo nei primi 20 giorni di luglio si sono sviluppati 167 incendi boschivi con una superficie percorsa di 853 ettari in tutta la Toscana. E in questo scenario la Maremma ha fatto, purtroppo, la parte del leone.

«Non vogliamo apparire e chiedere più soldi o mezzi - dicono dal Coordinamento volontari antincendio boschivi - Siamo abituati a lavorare in silenzio, a prendere permesso dal lavoro oppure a fare la notte su un incendio e poi andare a lavorare. Siamo orgogliosi di fare parte di un sistema regionale che funziona a discapito delle chiacchiere che circolano. Usiamo il nostro tempo libero per far funzionare tutto alla perfezione quando poi l'emergenza arriva che si tratti di incendio o di terremoto, alluvione. Facciamo corsi di formazione e relativi aggiornamenti spesso costosi. Ma non chiediamo più soldi. Acquistiamo dispositivi di protezione individuale a prezzi elevati per avere la migliore tutela per il volontario ed essere in sicurezza quando interveniamo, ma non chiediamo più soldi». È difficile il ruolo dei volontari, che in questi giorni sono stati indicati come coloro che in qualche modo avrebbero avuto qualcosa da guadagnare dagli incendi. « Spendiamo cifre importanti in carburante, assicurazioni, manutenzione mezzi e attrezzature - dicono ancora - spese di gestione delle basi operative, ma non chiediamo più soldi. I contributi che prendiamo con regolari convenzioni con Regione Toscana e amministrazioni comunali non sono cifre esorbitanti come qualcuno pensa e servono a coprire tutte le spese sopra elencate e devono essere rendicontate con specifica relazione tecnica-amministrativa all’ insegna della trasparenza e della tutela dell’associazione e degli enti pubblici».

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