Il Tirreno

Grosseto

Una serata in stile balneare «Sorrisi dopo la secchiata»

di Sara Landi
Una serata in stile balneare «Sorrisi dopo la secchiata»

In tanti hanno partecipato all’iniziativa del Caffè Ricasoli sul filo dell’ironia «La gente ci ha capito, il nostro è un gesto bonario di fronte a uno incivile»

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GROSSETO. Ombrelloni, sdraio, maxiciambelle colorate, maschere e boccagli. Giovedì sera non sembrava di essere in via Ricasoli, in pieno centro storico, ma sul lungomare di Marina o di Castiglione della Pescaia.

Eppure l’insegna del Caffè Ricasoli era sempre lì al suo posto e dietro al bancone c’erano come al solito i titolari, i fratelli Luigi e Michela Ambrosio, e i loro collaboratori. Così il locale ha voluto rispondere, sul filo dell’ironia e della goliardia, alla secchiata d’acqua con cui giovedì scorso (13 luglio) è stato interrotto il concerto dei Funky Donkey intorno a mezzanotte e venti, quando la musica era autorizzata fino all’una come succede per gli eventi della Notte sì ma di giovedì, in deroga a quanto normalmente previsto. Sono stati proprio i gestori del locale a invitare amici e clienti tramite Facebook a questa originale forma di protesta civile e pacifica. E il popolo del Ricasoli ha colto al volo lo spirito di una serata alternativa in stile balneare.

«C’era tanta gente – dice Luigi Ambrosio – ma soprattutto una bella atmosfera, quella che volevamo dopo il danno di immagine che la secchiata d’acqua ci ha causato. Abbiamo lavorato bene e la serata voleva avere proprio questo scopo, di tornare alla normalità con il sorriso dopo quanto successo giovedì scorso». La giustizia farà il suo corso ma intanto il locale ha ripreso a lavorare con lo spirito di sempre e con la consapevolezza di avere intorno a sé la solidarietà della città oltre che di Ascom Confcommercio che si è schierata subito con il Caffè Ricasoli, anche perché proprio l’Ascom ha ideato e continua a promuovere il giovedì di luglio e agosto come momento di rivitalizzazione del centro storico di Grosseto. «Questa serata – dice Gigi – ha dimostrato che quando si parla di movida si parla del bisogno di evasione della gente che vuole distrarsi e passare una serata in leggerezza. Ma si deve anche riconoscere che noi dei bar e dei locali siamo lavoratori che portano avanti un compito bello ma difficile, quello di garantire alle persone l’evasione di cui hanno bisogno. Il giovedì d’estate in centro è ormai entrato nelle abitudini dei grossetani e dei turisti, non si può tornare indietro».

Molto soddisfatta della serata di giovedì anche Michela Ambrosio: «Ci siamo sentiti circondati dall’affetto delle persone. È stata una serata molto piacevole e la reazione della gente è stata quella giusta, ha capito che la nostra voleva essere una provocazione molto bonaria di fronte a un gesto incivile».

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