Il Tirreno

Grosseto

Paura in via dei Platani raccolte duecento firme

di Elisabetta Giorgi
Paura in via dei Platani raccolte duecento firme

Gli abitanti di Marina chiedono al sindaco di mettere in sicurezza la zona Un rogo appena scoppiato viene spento dai cittadini con i secchi d’acqua

3 MINUTI DI LETTURA





MARINA DI GROSSETO. A Marina di Grosseto la paura cresce, i focolai sono all’ordine del giorno. Alle 12,30 di ieri passiamo casualmente in via dei Platani quando troviamo un gruppetto di persone che, con i secchi, si sono messe a spegnere l’ennesimo fuoco.

È un principio d’incendio a bordo strada, nato 20 minuti prima a poca distanza dal grosso rogo di domenica scorsa. Stavolta il fuoco è piccolo ed è stato preso in tempo dopo aver incenerito un rettangolo di terra. Sono stati gli abitanti a domarlo non appena avvistate le prime fiamme, in attesa dei vigili del fuoco. Non è dato sapere se sia doloso come tutti pensano oppure no, ipotesi quest’ultima che non convince nessuno. I pompieri non hanno trovato inneschi. L’allarme è altissimo, nella frazione, e si chiede al Comune di provvedere alla messa in sicurezza della pineta. In via dei Platani sono state raccolte 200 firme.

«Io ho la casa qui e non ne possiamo più», dice Lory, una signora di Prato che passa le vacanze a Marina con il marito. Ha una casa vicino a via dei Platani. «Un vicino mi ha detto che qui prendeva fuoco e sono corsa». Mentre parla con noi la signora è al terzo o quarto giro con i secchi e catini pieni d’acqua. Va e viene con la macchina.

Accanto a lei altre persone, vicini di casa e altri abitanti della zona. Tutti in fibrillazione. Passandosi parola sono corsi a prendere quanta più acqua possibile per spegnere il fuoco più velocemente.

A domare le fiamme hanno contribuito anche turisti austriaci che passavano di lì con la macchina, si sono fermati e sono andati a rifornirsi d’acqua.

«Qua ormai viviamo con l’angoscia: appena sentiamo le sirene e avvistiamo un po’ di fumo, moriamo dalla paura. Stiamo sempre a “tastare” il vento, per capire se sono giornate pericolose. Stavolta è andata bene. Ma in questa zona bisognerebbe che qualcuno si preoccupasse di pulire bene la pineta e i pini pericolosi».

La preoccupazione è stata fatta propria da uno degli abitanti di Marina di Grosseto, Carlo Sabatini, pensionato ed ex dipendente dell’Aeronautica, che in soli 3 giorni ha raccolto 200 firme. «Sono andato di casa in casa - dice - ho bussato alle porte e chiesto se le persone erano d’accordo con me...». Sabatini e gli altri firmatari sono preoccupati per «l’alto rischio incendi». La zona comprende via dei Platani, via del Mirto Fiorito, via del Maestrale, via della Genziana, via dell’Orchidea. «Lo scopo è far togliere tutti i pini secchi e malati per garantire sicurezza alla zona abitata. La notte non dormiamo più perché abbiamo paura che scoppi qualche nuovo incendio e si trasmetta alla parte abitata: noi abbiamo fatto sacrifici per comprare queste case e non vogliamo perderli. Vediamo se il nostro sindaco, che pure sosteniamo, fa qualcosa. Chiediamo di intervenire perché la zona è pericolosa». Sono messe all’indice le porzioni di pineta privata e pubblica, dove - secondo gli abitanti - la situazione resta fortemente a rischio.

«Vogliamo che alcuni pini siano tolti e potati, e che non sia soltanto sistemato il sottobosco ma tutta la zona sia messa in sicurezza. Tutta la gente qui è impaurita e arrabbiata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini