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Grosseto

l’ex mabro 

«Nessun progetto da parte di chi ha acquisito il marchio»

GROSSETO«Vorremmo che vi fossero 10, 100, 1000 carri su cui saltare, non solo quello di Pacenti, ma purtroppo non ve n’è neanche uno. Basta poco che capire che chi ha acquisito il marchio Mabro non...

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GROSSETO
«Vorremmo che vi fossero 10, 100, 1000 carri su cui saltare, non solo quello di Pacenti, ma purtroppo non ve n’è neanche uno. Basta poco che capire che chi ha acquisito il marchio Mabro non ha un progetto, che chi si propone di produrre nel vecchio stabilimento in realtà ha altri, diversi interessi, che il marchio senza le capacità professionali delle maestranze è una scatola vuota». È questo il commento, il giorno dopo dell’incontro tra l’imprenditore Massimo Borgia e le istituzioni, di Nadia Perino, Maurizio Giuliarini e Francesca Ferrari, ex membri dell’rsu Cgil della Mabro. «Senza l’illusione di “carri su cui saltare” abbiamo riscontrato che il solo nostro asso nella manica è la professionalità e la capacità di produrre capi di alta qualità - dicono - Capacità che a Grosseto non è mai stata correttamente valutata ed apprezzata»..

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