Sicurezza
Muore nel sonno il geologo Martellini
Tragedia di notte a Roma per sospetto infarto. Lascia una bimba di pochi mesi che avrebbe battezzato a breve
GROSSETO. La tragedia è avvenuta di notte, nel sonno. È morto a Roma Fabio Martellini, stimato geologo maremmano: aveva 48 anni. Lascia una bambina di 7 mesi.
Castiglionese d’origine, conosciutissimo in provincia anche per l’impegno nell’ordine professionale, Fabio viveva e lavorava a Grosseto ma ogni settimana, finito il lavoro, raggiungeva la compagna e la figlia nella Capitale. La morte per sospetto infarto l’ha colto la notte tra giovedì e venerdì, nella casa dei suoceri a Roma dove dormiva, lasciando scioccati i familiari e i tantissimi amici. A scoprire il corpo senza vita è stato il suocero. Sono stati disposti accertamenti, poi la salma tornerà a Grosseto dove saranno celebrate le esequie.
Martellini era nato a Castiglione della Pescaia il 9 marzo 1969. Diplomato all’istituto tecnico per Geometri, si era laureato a Siena in geologia nel 1993. Nel 1995 (anno d’iscrizione all’ordine dei geologi) aveva fondato uno studio professionale - Geo Environmental Engineering in via Davide Lazzeretti (zona Casalone) - dove tuttora lavorava con il collega Ferruccio Lorenzini, suo socio e amico da una vita. Compagni di banco alle superiori, poi compagni di facoltà all’ateneo senese, Martellini e Lorenzini condividevano da 22 lunghissimi anni l’attività professionale, fondata su una grande amicizia e stima reciproca. Un cammino mai interrotto.
Fabio non ha mai smesso di sentirsi castiglionese. Il suo amore per la Maremma e il suo paese è sempre stato al centro dei suoi pensieri. E con il lavoro da geologo la sensibilità verso l’ambiente, la natura, non poteva che essere totale. Per circa 16 anni ha collaborato con l’Ordine dei geologi della Toscana, dov’era stato consigliere fino a poco tempo fa. Esperienza terminata da qualche settimana ma che gli aveva lasciato in eredità un bagaglio di conoscenze straordinario e fatto incontrare tantissimi colleghi. Tifoso del Grosseto, in gioventù è stato un ciclista appassionato entrando a far parte del gruppo ciclistico Castiglionese gareggiando a livello dilettantistico, e grazie al suo fisico minuto era stato un vero passista e sprinter. Poi il diploma e l’università a Siena dove si è laureato aprendo con il suo grande amico lo studio cittadino.
Fabio è sempre stato un uomo di saldi principi morali e etici, e non aveva peli sulla lingua per combattere l’ipocrisia e certe regole non scritte che facevano male alla sua professione e al mondo dell’imprenditoria. A Castiglione quando tornava, molto spesso, aveva modo di salutare i suoi genitori, la sorella Faby e suoi amici d’infanzia. Per il suo carattere socievole e affettuoso si era fatto amare e apprezzare da tutti. La città è sotto choc. Ad agosto avrebbe battezzato la sua bambina.
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