Sicurezza
La luna fa capolino per tributare onori ai vigili del fuoco
di Francesca Gori
L’applauso del pubblico al comandante Massimo Bonfatti Dialogo tra scienza e musica con l’astrofisico Capaccioli
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Un astrofisico di fama mondiale, una cantante con la voce che incanta, un pianista che scivola con le dita sui tasti e accarezza note e pause. E poi lei, la luna, quella raccontata in versi e in prosa, quella suonata, quella studiata. C’era magia giovedì sera sul palco della Cava di Roselle, per la serata dedicata al 140° anniversario di fondazione del Tirreno. C’era la magia che ha accolto, prima che la serata cominciasse, il comandante dei vigili del fuoco Massimo Bonfatti che ha raggiunto il palco subito dopo aver ricevuto l’abbraccio della città che si è presentata puntuale davanti al comando per cantare l’inno del pompiere e per tributare tutta la propria gratitudine agli uomini che da venti giorni stanno fronteggiando una situazione disperata, quella degli incendi che stanno devastando la Maremma.
Ad accogliere sul palco Bonfatti è stato il caposervizio della redazione di Grosseto Emilio Guariglia che ha donato al comandante una fotografia scattata dall’Agenzia Bf proprio durante il rogo che ha distrutto sei auto al parcheggio della Canova. Sul grande schermo, prima dell’arrivo del comandante, scorrevano le immagini in diretta di quello che stava accadendo davanti alla caserma: donne, bambini, uomini pronti a portare in trionfo i vigili del fuoco. Immagini da brividi. «Colpisce tanto questa solidarietà - ha detto il comandante - perché ci si rende conto che facciamo un lavoro particolare anche se noi lo consideriamo normale. Ci siamo noi, è vero, ma a fronteggiare questa situazione così difficile c’è un sistema che in Toscana funziona alla perfezione, del quale fanno parte anche tutte le altre forze. In questi venti giorni i miei uomini hanno fatto cose davvero pesanti: sono passati dall’incendio di Capalbio, domenica mattina, a quello di Marina di Grosseto. Alle 21 l’emergenza era cessata, ma i segni di quello che era successo lo potevamo leggere sui loro volti». Oltre quattrocento persone sono rimaste in silenzio davanti alle parole del comandante dei vigili del fuoco, che ha raccolto l’applauso di un pubblico commosso per il lavoro dei suoi uomini.
Emozione dopo emozione, la luna ha fatto capolino sul grande schermo montato sul palco della Cava: ed è toccato a Massimo Capaccioli, astrofisico originario di Montenero d’Orcia, raccontare l’emozione del pianeta più cantato dalla musica e dalla letteratura. Dall’altra parte del palco, la figlia Barbara con la sua voce ha interpretato i grandi classici dedicati alla luna: da “Fly me to the moon” di Frank Sinatra alla definitiva “Moondance” di Van Morrison, passando per il grande classico di Fred Buscaglione “Guarda che luna”, accompagnata dal pianista Franco Signorini. È stato un dialogo a tre quello tra l’astrofisico, la cantante e il pianista: dalla scienza alla poesia, dalla letteratura al pensiero dei grandi filosofi, il pubblico della Cava è rimasto in silenzio con gli occhi rivolti verso il palco per gustarsi questa bellissima lezione sulla luna, una lezione che è volata via tra note e teorie scientifiche raccontate dall’astrofisico con quella semplicità e con quella passione che hanno incantato tutti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ad accogliere sul palco Bonfatti è stato il caposervizio della redazione di Grosseto Emilio Guariglia che ha donato al comandante una fotografia scattata dall’Agenzia Bf proprio durante il rogo che ha distrutto sei auto al parcheggio della Canova. Sul grande schermo, prima dell’arrivo del comandante, scorrevano le immagini in diretta di quello che stava accadendo davanti alla caserma: donne, bambini, uomini pronti a portare in trionfo i vigili del fuoco. Immagini da brividi. «Colpisce tanto questa solidarietà - ha detto il comandante - perché ci si rende conto che facciamo un lavoro particolare anche se noi lo consideriamo normale. Ci siamo noi, è vero, ma a fronteggiare questa situazione così difficile c’è un sistema che in Toscana funziona alla perfezione, del quale fanno parte anche tutte le altre forze. In questi venti giorni i miei uomini hanno fatto cose davvero pesanti: sono passati dall’incendio di Capalbio, domenica mattina, a quello di Marina di Grosseto. Alle 21 l’emergenza era cessata, ma i segni di quello che era successo lo potevamo leggere sui loro volti». Oltre quattrocento persone sono rimaste in silenzio davanti alle parole del comandante dei vigili del fuoco, che ha raccolto l’applauso di un pubblico commosso per il lavoro dei suoi uomini.
Emozione dopo emozione, la luna ha fatto capolino sul grande schermo montato sul palco della Cava: ed è toccato a Massimo Capaccioli, astrofisico originario di Montenero d’Orcia, raccontare l’emozione del pianeta più cantato dalla musica e dalla letteratura. Dall’altra parte del palco, la figlia Barbara con la sua voce ha interpretato i grandi classici dedicati alla luna: da “Fly me to the moon” di Frank Sinatra alla definitiva “Moondance” di Van Morrison, passando per il grande classico di Fred Buscaglione “Guarda che luna”, accompagnata dal pianista Franco Signorini. È stato un dialogo a tre quello tra l’astrofisico, la cantante e il pianista: dalla scienza alla poesia, dalla letteratura al pensiero dei grandi filosofi, il pubblico della Cava è rimasto in silenzio con gli occhi rivolti verso il palco per gustarsi questa bellissima lezione sulla luna, una lezione che è volata via tra note e teorie scientifiche raccontate dall’astrofisico con quella semplicità e con quella passione che hanno incantato tutti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
