Attenzione
L’ufficio scolastico ci ripensa Via libera al primo liceo coreutico
di Gabriele Baldanzi
GROSSETO. A un mese esatto da quello che pareva un aborto, con la palesata afflizione dei genitori (il Polo Bianciardi e la Provincia di Grosseto), nasce in città il liceo coreutico. Un parto a...
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GROSSETO. A un mese esatto da quello che pareva un aborto, con la palesata afflizione dei genitori (il Polo Bianciardi e la Provincia di Grosseto), nasce in città il liceo coreutico. Un parto a sorpresa, inatteso.
Un contrordine clamoroso rispetto a quanto annunciato il 22 giugno scorso: «La Regione non l’ha autorizzato». Adesso, invece, arriva l’annuncio di segno opposto. L’indirizzo coreutico si farà. I meriti, pare, sono in gran parte del dirigente dell’ufficio scolastico regionale Giacomo D’Agostino che ha permesso la riapertura del procedimento, rendendo di fatto possibile, a Firenze, il cambio di rotta e l’attivazione in città del nuovo indirizzo di scuola superiore.
Il liceo coreutico grossetano (indirizzo del Polo Bianciardi) sarà il terzo in Toscana dopo Livorno e Arezzo. Il presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna parla di «vittoria di Palazzo Aldobrandeschi, che si è battuta fortemente per permettere ai 12 studenti che si erano pre-iscritti di iniziare e terminare in città il loro specialissimo corso di studio». E il numero, infatti, era sufficiente per poter richiedere, in organico di diritto, una classe articolata con il liceo musicale. Il Polo Bianciardi ha firmato una Convenzione con l’Accademia nazionale della Danza di Roma, che ha espresso parere positivo sull’idoneità dell’istituto. Inoltre, tutte le 12 studentesse hanno superato, lo scorso maggio, il test di ammissione alla presenza dei delegati dell’Accademia. La speranza di chi lo ha fortemente voluto – la dirigente scolastica del Bianciardi, Daniela Giovannini – è che possa catturare anche un’utenza fuori dalla Maremma. Soddisfatta anche la consigliera delegata Olga Ciaramella: «Grazie al nostro impegno arriva a Grosseto una nuova realtà importante per la formazione». Vivarelli Colonna, di fronte al no arrivato a suo tempo dall’Ufficio scolastico regionale, aveva parlato di marginalità e penalizzazioni verso Grosseto, facendone un caso politico e lasciando intendere responsabilità di chi governa in Regione. In realtà la giurisdizione sull’ufficio scolastico regionale è del Ministero dell’Istruzione e il capogruppo del Pd sugli scranni di palazzo Panciatichi Leonardo Marras, in risposta, aveva evidenziato l’assenza completa di contatti con la Regione Toscana da parte dell’ente provinciale su molti aspetti della vita della comunità. Ieri Marras ha commentato con queste parole: «Non ho e non voglio meriti, se non quello di aver interessato l’assessore regionale all’Istruzione Cristina Grieco, che nei giorni scorsi mi ha dato la buona notizia. L’ho fatto per la dirigente Giovannini, perché dalla Provincia di Grosseto, da Vivarelli Colonna, non sono arrivate mai telefonate o richieste di aiuto o chiarimento».
Un contrordine clamoroso rispetto a quanto annunciato il 22 giugno scorso: «La Regione non l’ha autorizzato». Adesso, invece, arriva l’annuncio di segno opposto. L’indirizzo coreutico si farà. I meriti, pare, sono in gran parte del dirigente dell’ufficio scolastico regionale Giacomo D’Agostino che ha permesso la riapertura del procedimento, rendendo di fatto possibile, a Firenze, il cambio di rotta e l’attivazione in città del nuovo indirizzo di scuola superiore.
Il liceo coreutico grossetano (indirizzo del Polo Bianciardi) sarà il terzo in Toscana dopo Livorno e Arezzo. Il presidente della Provincia Antonfrancesco Vivarelli Colonna parla di «vittoria di Palazzo Aldobrandeschi, che si è battuta fortemente per permettere ai 12 studenti che si erano pre-iscritti di iniziare e terminare in città il loro specialissimo corso di studio». E il numero, infatti, era sufficiente per poter richiedere, in organico di diritto, una classe articolata con il liceo musicale. Il Polo Bianciardi ha firmato una Convenzione con l’Accademia nazionale della Danza di Roma, che ha espresso parere positivo sull’idoneità dell’istituto. Inoltre, tutte le 12 studentesse hanno superato, lo scorso maggio, il test di ammissione alla presenza dei delegati dell’Accademia. La speranza di chi lo ha fortemente voluto – la dirigente scolastica del Bianciardi, Daniela Giovannini – è che possa catturare anche un’utenza fuori dalla Maremma. Soddisfatta anche la consigliera delegata Olga Ciaramella: «Grazie al nostro impegno arriva a Grosseto una nuova realtà importante per la formazione». Vivarelli Colonna, di fronte al no arrivato a suo tempo dall’Ufficio scolastico regionale, aveva parlato di marginalità e penalizzazioni verso Grosseto, facendone un caso politico e lasciando intendere responsabilità di chi governa in Regione. In realtà la giurisdizione sull’ufficio scolastico regionale è del Ministero dell’Istruzione e il capogruppo del Pd sugli scranni di palazzo Panciatichi Leonardo Marras, in risposta, aveva evidenziato l’assenza completa di contatti con la Regione Toscana da parte dell’ente provinciale su molti aspetti della vita della comunità. Ieri Marras ha commentato con queste parole: «Non ho e non voglio meriti, se non quello di aver interessato l’assessore regionale all’Istruzione Cristina Grieco, che nei giorni scorsi mi ha dato la buona notizia. L’ho fatto per la dirigente Giovannini, perché dalla Provincia di Grosseto, da Vivarelli Colonna, non sono arrivate mai telefonate o richieste di aiuto o chiarimento».
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