Il Tirreno

Grosseto

Fratelli Beretta entra nell’orbita Copaim

di Francesca Gori
Fratelli Beretta entra nell’orbita Copaim

La società Piatti Freschi Italia ha acquisito il 60% delle quote della Sgi: pronti a sbarcare sui mercati internazionali

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ORBETELLO. Piatti Freschi Italia Spa, leader in Italia nella produzione di piatti pronti freschi e snack, annuncia l’avvenuta firma di un accordo per l’acquisizione della maggioranza dell’azienda Sgi – Sapori e Gusto Italiani srl, ex Copaim, con un fatturato di 22 milioni di euro. Con questa acquisizione Piatti Freschi Italia punta a rafforzare la propria posizione di leadership con specialità gastronomiche di alta e riconosciuta qualità nell’ittico, nelle verdure e olive ricettate, così come nella pasta fresca liscia e ripiena, prodotti rispettivamente negli stabilimenti di Albinia e Massa e Cozzile.

A darne l’annuncio sono stati ieri Maurizio Romiti, patron di Sapori e gusto italiani e Stefano Maza, direttore generale di Piatti freschi Italia che ha assunto il 60% della società. Ora, grazie a questa acquisizione, i due stabilimenti di Albinia e Massa e Cozzile potranno intensificare la produzione e presentarsi sui mercati internazionali.

Piatti Freschi Italia è una società partecipata da Fratelli Beretta e Fleury Michon.

«Ho sempre detto, l’ultima volta a fine giungo, che per gli interessi della società avremmo dovuto cercare un partner industriale qualificato per accelerare lo sviluppo delle potenzialità dell’impresa - spiega Maurizio Romiti - oggi in totale coerenza sono contento di poter certificare questo passo. Un’evoluzione necessaria, sia su un piano industriale che commerciale. Mi sento così di dire che quella scommessa sul futuro a cui ho sempre creduto e per la quale ho cercato di dare tutto il contributo possibile, oggi ha concrete basi su cui poggiare e alte probabilità di riuscita, grazie alla qualità dei prodotti di Sgi, alla rigorosità dell’approccio al mercato e alla competenza delle persone che compongono la società».

«L’accordo è in vigore da subito - aggiunge il direttore generale Stefano Maza - Ora ci metteremo al lavoro per ritagliare quella fetta di mercato che questa produzione merita».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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