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Comune via dall’Ato «Non funziona»

Comune via dall’Ato «Non funziona»

CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Ha preso una decisione importante e all’unanimità il consiglio comunale di Castiglione della Pescaia: chiedere al sindaco e alla giunta di annullare il contratto di...

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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Ha preso una decisione importante e all’unanimità il consiglio comunale di Castiglione della Pescaia: chiedere al sindaco e alla giunta di annullare il contratto di servizio con l’Ato Toscana Sud, perché la raccolta dei rifiuti proprio non funziona.

Nella seduta che ha visto diversi punti all’ordine del giorno, a tenere banco sono state le tre interrogazioni proposte dall’opposizione. Sulle prime due da parte del gruppo consiliare Dare-Forza Italia e riguardanti le bau beach, le spiagge per gli animali da affezione e la loro pulizia, e su quella del porto canale, presente solo il consigliere Massimiliano Palmieri. Al punto dieci invece, l’interrogazione promossa dal Movimento Cinque Stelle è stata presa da spunto dalla stessa maggioranza. I pentastellati infatti, con il consigliere Gianni Massai, hanno voluto ribadire come il servizio per la gestione integrata dei rifiuti dell’Ato Toscana Sud proprio non funziona. Troppe le mancanze, sia da un punto di vista dello svolgimento della raccolta che per i costi del servizio.

La proposta è stata un assist per la maggioranza. A rincarare la dose ci ha pensato il capogruppo Fabio Tavarelli, che alla vicenda ha dato una visione politica, partendo sempre dalla mozione dell’opposizione. Tavarelli ha prima elencato i motivi che hanno indotto la maggioranza a sostenere la mozione, pur non sposandone le premesse: già in fase di attuazione e esecuzione del contratto di servizio si sono verificate significative criticità, soprattutto in riferimento alle necessità di qualità dei servizi che richiede il comune di Castiglione per le sue connotazioni turistiche; le continue contestazioni d’inadempimento sollevate dal comune nei confronti del gestore; le inadeguate risposte e la definizione delle criticità; le indagini giudiziarie in corso sul management dell’Ato Toscana Sud e l’eco mediatico che ha sollevato, sminuendo la dialettica tra enti locali, autorità di ambito e soggetto gestore che ne impediscono una discussione serena delle controversie, e di conseguenza l’esclusiva prerogativa della magistratura di indagare nell’accertamento delle eventuali responsabilità penali, amministrative e erariali.

Mentre dal punto di vista politico Tavarelli ha detto: «Il consiglio comunale chiede che il sindaco e la giunta s’impegnino a richiedere all’Ato Toscana Sud di valutare, nell’interesse generale dell’ottimale svolgimento del servizio di gestione integrata dei rifiuti, l’avvio, se del caso in via di autotutela, del procedimento amministrativo avente oggetto la modificazione del contratto di servizio per il suo annullamento».(en.g.)

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