Il Tirreno

Grosseto

Taglio dei capperi, spunta la scritta

di Giulia Sili
Taglio dei capperi, spunta la scritta

Scarlino, il Comune estirpa le piante sui muri e qualcuno risponde a colpi di spray

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SCARLINO. «Sindaco testa di cappero»: ieri mattina Scarlino si è svegliato con questa singolare scritta, apparsa su un muro della zona 167.

La storia è vecchia: da tempo le piante di cappero che crescono sui muri del paese dividono l’opinione pubblica tra chi vorrebbe vedere le strade piene delle piantine che crescono tra pietra e pietra e chi vorrebbe che fossero tagliate. Fino a tre anni fa uno scarlinese si occupava della raccolta dei capperi e della manutenzione delle piante ma oggi, con la scomparsa dell’uomo, le piante sono state lasciate a se stesse. A Scarlino però si continua a discutere della presenza o meno della pianta infestante. Negli ultimi giorni il Comune si è adoperato per la pulizia del verde e, per l’occasione è stato data la disposizione di recidere anche le piante di cappero e vetriola che crescono nel paese. Una pratica che non è piaciuta ad alcuni cittadini che hanno subito chiamato il Comune.

«Iniziati i lavori alcuni cittadini hanno chiamato per lamentarsi del taglio delle piante – spiega il vicesindaco Sergio Stefanelli – così abbiamo deciso di tagliare solo le piante ad altezza d’uomo senza toccare quelle più alte; ci sono state molte telefonate da parte dei cittadini; c’è chi vuole che le piante scompaiano e chi vuole che restino, insomma abbiamo cercato di venire incontro a tutte le esigenze che ci sono state comunicate». Al Comune sono arrivate talmente tante comunicazioni che alla fine la pulizia è stata interrotta. «Sono più i cittadini che vorrebbero le mura pulite rispetto a quelli che vogliono che le piante restino ma ci siamo fermati per decidere il da farsi». Tutte queste attenzioni sembrano però essere passate inosservate perché nella notte di martedì qualcuno ha pensato bene di scrivere la frase indirizzata al primo cittadino proprio vicino alla sua abitazione. «La scritta è una totale mancanza di rispetto per il lavoro del Comune – ha detto Stefanelli – inoltre il sindaco non si è occupato della questione perché sono stato io stesso a gestire la cosa». Intanto i capperi superstiti restano dove sono in attesa del nuovo regolamento che è già al vaglio dei tecnici.

«Con il nuovo regolamento i privati cittadini potranno occuparsi del verde pubblico – spiega Stefanelli – così chi vorrà potrà prendersi cura delle piante del paese, compresi i capperi. Ma per quanto riguarda la scritta sono molto amareggiato perché è un gesto offensivo che costerà del lavoro ulteriore per farla cancellare».

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