Il Tirreno

Grosseto

Strillaie affidate a Sistema Risparmio di 600.000 euro

di Francesca Gori
 Strillaie affidate a Sistema Risparmio di 600.000 euro

La società partecipata del Comune si occuperà della gestione dell’impianto Allo studio anche la cessazione del contratto per la produzione del percolato  

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GROSSETO. In ballo non ci sono solo i 775.000 euro del decreto ingiuntivo al quale già si era opposta la giunta Bonifazi a marzo dell’anno scorso ma milioni di euro che ogni anno vengono pagati alla Sit, la Società igiene e territorio di Vicenza che ha in gestione la discarica delle Strillaie.

Nella riunione di giunta della scorsa settimana è stata deliberata la rescissione del contratto per la gestione ordinaria e straordinaria dell’impianto, che sarà affidata a Sistema, la società partecipata del Comune che garantirà un risparmio di oltre settecentomila euro all’anno. Perché quello che hanno fatto gli assessori della giunta guidata da Antonfrancesco Vivarelli Colonna, sono stati solo due conti.

La Sit infatti incassava 66.000 euro al mese per la gestione ordinaria e straordinaria della discarica delle Strillaie: soldi che serviva per mantenere l’impianto efficiente. Calcolatrice alla mano, lo stesso servizio sarà garantito da Sistema a un costo pari a 8.000 euro al mese, circa anche se, per il primo anno, il Comune ha dovuto aggiungere più di 50.000 euro alla cifra stabilita: ci sono infatti alcune pompe dell’impianto che devono essere cambiate e anche le reti che delimitano l’area dovranno essere sistemate. Il primo anno di gestione Sistema quindi costerà 150.000 euro, mentre dal prossimo anno, la cifra mensile passerà da 66.000 euro a 8.000 euro.

Resta alla Sit, per il momento, la gestione del percolato prodotto alle Strillaie. I contratti stipulati nel 2010 con la società vicentina erano due: quello per la gestione, in scadenza a ottobre e quello che è stato rinnovato nel 2013 per vent’anni e che riguarda invece la gestione del percolato prodotto alla discarica. Per quel servizio, la Sit incassava un milione di euro all’anno. Tra le clausole però era anche previsto il pagamento da parte dell’Ente di una cifra superiore nel momento in cui il materiale prodotto fosse stato di più di quello stimato. E ogni anno, la Sit avrebbe chiesto tra i 200.000 e i 300.000 euro in più per la gestione del percolato. Percolato la cui produzione aumenta a causa delle precipitazioni atmosferiche. Una situazione questa che ha portato l’amministrazione ad avviare una serie di studi per analizzare la congruità delle richieste della società vicentina sulla base della produzione del percolato che sarebbe appunto aumentato anche in assenza di precipitazioni.

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