Proteste
castiglione della pescaia
Cacciatori e cittadini in strada Ecco le vedette di Farnetani
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Hanno risposto una decina di persone all’appello lanciato dal sindaco Giancarlo Farnetani: da qualche giorno i volontari antincendio sono costantemente sulla strada delle...
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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Hanno risposto una decina di persone all’appello lanciato dal sindaco Giancarlo Farnetani: da qualche giorno i volontari antincendio sono costantemente sulla strada delle Collacchie e sulla Panoramica, per segnalare immediatamente eventuali fuochi. Dopo settimane con le fiamme che hanno imperversato a Castiglione colpendo in più parti da Casa Mora a Riva del Sole, dalla strada panoramica e fino al litorale verso le Marze, il primo cittadino ha riproposto un’iniziativa che già un paio d’anni fa aveva trovato consenso: usare le persone come vedette. E l’invito ha trovato nuovi consensi fra i cittadini.
Negli ultimi giorni si sono proposte una decina di persone al capo della protezione civile Massimo Baricci, direttamente ai magazzini comunali, sulla provinciale del Padule con il supervisore che poi ha stilato insieme alle disponibilità dei singoli, gli orari per i turni di sorveglianza. Sul campo già operavano comunque una quindicina di uomini delle squadre di caccia al cinghiale: occhi che si sono alternati sulle strade e che ora hanno visto affiancarsi i rinforzi per un aiuto in più. E poi continuano i turni h24 dei tecnici comunali, sempre attivi e pronti ad intervenire in ogni momento. Ai volontari non è richiesta nessuna mansione specifica: l’ordine tassativo è quello di vigilanza, e in caso di necessità di avvisare immediatamente il comando delle operazioni della protezione civile. In caso d’incendio ovviamente l’allarme va indirizzato ai vigili del fuoco, con le squadre del Comune che per velocità e distanza possono intervenire celermente e fronteggiare come possono le fiamme. Sicuramente le vedette sulle strade sono di grande utilità, non solo appunto per segnalare immediatamente un incendio, ma anche agendo come deterrente. Tuttavia, secondo qualche esperto, le tecniche di innesco di molti incendi sono sofisticate e non è detto che il via delle fiamme sia quasi contemporaneo ad un presunto lancio del materiale infiammabile. (en. gi.)
Negli ultimi giorni si sono proposte una decina di persone al capo della protezione civile Massimo Baricci, direttamente ai magazzini comunali, sulla provinciale del Padule con il supervisore che poi ha stilato insieme alle disponibilità dei singoli, gli orari per i turni di sorveglianza. Sul campo già operavano comunque una quindicina di uomini delle squadre di caccia al cinghiale: occhi che si sono alternati sulle strade e che ora hanno visto affiancarsi i rinforzi per un aiuto in più. E poi continuano i turni h24 dei tecnici comunali, sempre attivi e pronti ad intervenire in ogni momento. Ai volontari non è richiesta nessuna mansione specifica: l’ordine tassativo è quello di vigilanza, e in caso di necessità di avvisare immediatamente il comando delle operazioni della protezione civile. In caso d’incendio ovviamente l’allarme va indirizzato ai vigili del fuoco, con le squadre del Comune che per velocità e distanza possono intervenire celermente e fronteggiare come possono le fiamme. Sicuramente le vedette sulle strade sono di grande utilità, non solo appunto per segnalare immediatamente un incendio, ma anche agendo come deterrente. Tuttavia, secondo qualche esperto, le tecniche di innesco di molti incendi sono sofisticate e non è detto che il via delle fiamme sia quasi contemporaneo ad un presunto lancio del materiale infiammabile. (en. gi.)
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