Toscana
La sfida di Alfio Giomi «Questi campionati i più belli di sempre»
Le giovani stelle continentali dell’atletica a Grosseto Il presidente della Fidal non nasconde orgoglio e ambizioni
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GROSSETO. «Sarà la manifestazione più bella di sempre». Alfio Giomi, presidente nazionale della Fidal e anima degli Europei Under 20 di Grosseto, coccola la sua creatura, alla vigilia della cerimonia inaugurale (prevista alle 18,30 in piazza Dante) che aprirà il ricco programma che andrà avanti fino a domenica.
«In questi giorni – aggiunge Giomi – sto provando sensazioni fantastiche: la città è sommersa da migliaia di ragazzi ed è coinvolta emotivamente in questo evento. Devo essere sincero: tutto questo calore, questa attesa mi sta cogliendo di sorpresa. Bellissime le iniziative prese dall’Ascom Confcommercio e dal Centro commerciale naturale che serviranno a far vivere intensamente la città in questi cinque giorni, compresa la notte bianca di giovedi».
«Con gli Europei 2001 e i Mondiali 2004 – sorride – pensavo di aver fatto il massimo ed invece siamo riusciti a fare ancora meglio. Questa manifestazione è quasi un mondiale giovanile. Confesso che sono forse più emozionato della rassegna continentale 2001, la nostra prima volta, che segnò anche una svolta nell’organizzazione internazionale, alzammo gli standard».
La kermesse continentale che scatta domani mattina con la finale della marcia donne è la più numerosa della storia: 1. 159 atleti iscritti in rappresentanza di 47 nazioni. «Con gli ufficiali di gara, i tecnici, gli accompagnatori e i genitori – sottolinea il presidente della Fidal – giornalmente in Maremma ci sono dalle 4.000 alle 5.000 persone. Siamo tra virgolette in difficoltà: nella costa e nell’entroterra non si trova più un posto dove dormire: è tutto esaurito, compresi gli agriturismi. Un bel ritorno per il nostro territorio, che può mettere in mostra la sua faccia migliore».
Dopo lo sfratto all’Fc Grosseto di Max Pincione, la Fidal e l’Atletica Grosseto presieduta da Adriano Buccelli hanno trovato un accordo con l’amministrazione comunale per la risistemazione degli impianti sportivi lasciati in malora dall’imprenditore italoamericano.
«Chi verrà allo stadio – dice Alfio Giomi – non lo riconoscerà, ha un aspetto diverso, l’erba è tornata verde e intorno è nata una vera e propria città dello sport, con il palazzetto, la piscina, il sussidiario Palazzoli e il campo scuola Zauli rimessi a nuovo per l’occasione. L’investimento che è stato fatto è assolutamente importante: il Comune di Grosseto ha speso 300. 000 euro per rifare la pista dello Zauli e per rimodernare le tribune e altrettanto ha tirato fuori l’Atletica Grosseto Banca Tema per rifare le piste e le pedane dello stadio Carlo Zecchini, che adesso si presenta con uno smagliante colore azzurro che ricorda la maglia della nazionale».
«Gli impegni federali mi tengono lontano per quasi tutta la settimana – prosegue il dirigente – ma io amo la mia città e onestamente non voglio più soffrire per lo stadio. Vorrei che adesso rimasse sempre così, mi ha fatto male al cuore vederlo in quelle condizioni quando abbiamo deciso di chiedere una convenzione temporanea al Comune. Ai grossetani chiedo solo di venire a vedere il lavoro che è stato fatto in queste settimane e ovviamente di sostenere i giovani prospetti azzurri nelle quattro giornate di gara».
Saranno 44 le finali in programma tra domani (in scaletta oltre alla marcia donne ci sono anche i 10.000 metri maschili alle 19. 55) e domenica. L’Italia, nell’edizione 2015 a Eskilstuna (Sve) ha chiuso con un bottino di 2 ori, 3 argenti e 4 bronzi, mentre nel 2001, in una manifestazione di altissimo livello con atleti che negli anni successivi si sono imposti ai Mondiali e alle OIimpiadi, mise al collo una misera medaglia d’oro.
«Nell’edizione di sedici anni fa – fa presente Alfio Giomi – la nostra nazionale era inesistente, fece quasi da spettatrice. Stavolta abbiamo invece una grande squadra, consapevole dei propri mezzi».
Nello scorso fine settimana la nazionale U23 agli Europei di Bydgoszcz (Polonia) ha chiuso al primo posto nel medagliere maschile, con gli ori di Folorunso e Chiappinelli, tre argenti e due bronzi e in quinta posizione assoluta. «A questi europei grossetani – scommette Giomi – mi aspetto di ripetere i risultati ottenuti in Polonia, niente di meno. Per l’atletica leggera è un bel momento: i tesserati dal 2012 ad oggi sono quasi raddoppiati: eravamo 180. 000 e di recente abbiamo superato i 300. 000, con un grande risveglio anche nella Capitale».
Con la 24ª edizione degli Europei Under 20, che approdano per la terza volta in Italia, la seconda a Grosseto (che vanta anche questo primato), dopo essere stata a Rieti nel 2013, si rinnova la tradizione organizzativa della città di Grosseto, che negli ultimi anni, non dimentichiamolo, ha ospitato quattro Grand Prix Paralimpici (dal 2013 al 2016), gli Europei Palampici (2016) e gli Europei Master non stadia (2015).
Grosseto ha adesso due impianti tra i più belli in Europa per l’atletica leggera arriveranno nei prossimi anni altri eventi di caratura internazionale?
«Vediamo», si limita a dire Alfio Giomi, con il sorriso di chi sta pensando di sfruttare gli impianti, ma anche la passione e l’accoglienza della sua città per continuare a regalare giornate come quelle che ci apprestiamo a vivere.
«In questi giorni – aggiunge Giomi – sto provando sensazioni fantastiche: la città è sommersa da migliaia di ragazzi ed è coinvolta emotivamente in questo evento. Devo essere sincero: tutto questo calore, questa attesa mi sta cogliendo di sorpresa. Bellissime le iniziative prese dall’Ascom Confcommercio e dal Centro commerciale naturale che serviranno a far vivere intensamente la città in questi cinque giorni, compresa la notte bianca di giovedi».
«Con gli Europei 2001 e i Mondiali 2004 – sorride – pensavo di aver fatto il massimo ed invece siamo riusciti a fare ancora meglio. Questa manifestazione è quasi un mondiale giovanile. Confesso che sono forse più emozionato della rassegna continentale 2001, la nostra prima volta, che segnò anche una svolta nell’organizzazione internazionale, alzammo gli standard».
La kermesse continentale che scatta domani mattina con la finale della marcia donne è la più numerosa della storia: 1. 159 atleti iscritti in rappresentanza di 47 nazioni. «Con gli ufficiali di gara, i tecnici, gli accompagnatori e i genitori – sottolinea il presidente della Fidal – giornalmente in Maremma ci sono dalle 4.000 alle 5.000 persone. Siamo tra virgolette in difficoltà: nella costa e nell’entroterra non si trova più un posto dove dormire: è tutto esaurito, compresi gli agriturismi. Un bel ritorno per il nostro territorio, che può mettere in mostra la sua faccia migliore».
Dopo lo sfratto all’Fc Grosseto di Max Pincione, la Fidal e l’Atletica Grosseto presieduta da Adriano Buccelli hanno trovato un accordo con l’amministrazione comunale per la risistemazione degli impianti sportivi lasciati in malora dall’imprenditore italoamericano.
«Chi verrà allo stadio – dice Alfio Giomi – non lo riconoscerà, ha un aspetto diverso, l’erba è tornata verde e intorno è nata una vera e propria città dello sport, con il palazzetto, la piscina, il sussidiario Palazzoli e il campo scuola Zauli rimessi a nuovo per l’occasione. L’investimento che è stato fatto è assolutamente importante: il Comune di Grosseto ha speso 300. 000 euro per rifare la pista dello Zauli e per rimodernare le tribune e altrettanto ha tirato fuori l’Atletica Grosseto Banca Tema per rifare le piste e le pedane dello stadio Carlo Zecchini, che adesso si presenta con uno smagliante colore azzurro che ricorda la maglia della nazionale».
«Gli impegni federali mi tengono lontano per quasi tutta la settimana – prosegue il dirigente – ma io amo la mia città e onestamente non voglio più soffrire per lo stadio. Vorrei che adesso rimasse sempre così, mi ha fatto male al cuore vederlo in quelle condizioni quando abbiamo deciso di chiedere una convenzione temporanea al Comune. Ai grossetani chiedo solo di venire a vedere il lavoro che è stato fatto in queste settimane e ovviamente di sostenere i giovani prospetti azzurri nelle quattro giornate di gara».
Saranno 44 le finali in programma tra domani (in scaletta oltre alla marcia donne ci sono anche i 10.000 metri maschili alle 19. 55) e domenica. L’Italia, nell’edizione 2015 a Eskilstuna (Sve) ha chiuso con un bottino di 2 ori, 3 argenti e 4 bronzi, mentre nel 2001, in una manifestazione di altissimo livello con atleti che negli anni successivi si sono imposti ai Mondiali e alle OIimpiadi, mise al collo una misera medaglia d’oro.
«Nell’edizione di sedici anni fa – fa presente Alfio Giomi – la nostra nazionale era inesistente, fece quasi da spettatrice. Stavolta abbiamo invece una grande squadra, consapevole dei propri mezzi».
Nello scorso fine settimana la nazionale U23 agli Europei di Bydgoszcz (Polonia) ha chiuso al primo posto nel medagliere maschile, con gli ori di Folorunso e Chiappinelli, tre argenti e due bronzi e in quinta posizione assoluta. «A questi europei grossetani – scommette Giomi – mi aspetto di ripetere i risultati ottenuti in Polonia, niente di meno. Per l’atletica leggera è un bel momento: i tesserati dal 2012 ad oggi sono quasi raddoppiati: eravamo 180. 000 e di recente abbiamo superato i 300. 000, con un grande risveglio anche nella Capitale».
Con la 24ª edizione degli Europei Under 20, che approdano per la terza volta in Italia, la seconda a Grosseto (che vanta anche questo primato), dopo essere stata a Rieti nel 2013, si rinnova la tradizione organizzativa della città di Grosseto, che negli ultimi anni, non dimentichiamolo, ha ospitato quattro Grand Prix Paralimpici (dal 2013 al 2016), gli Europei Palampici (2016) e gli Europei Master non stadia (2015).
Grosseto ha adesso due impianti tra i più belli in Europa per l’atletica leggera arriveranno nei prossimi anni altri eventi di caratura internazionale?
«Vediamo», si limita a dire Alfio Giomi, con il sorriso di chi sta pensando di sfruttare gli impianti, ma anche la passione e l’accoglienza della sua città per continuare a regalare giornate come quelle che ci apprestiamo a vivere.
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