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L’ultimo saluto a Patrizia con i palloncini di Skeep

L’ultimo saluto a Patrizia con i palloncini di Skeep

SCARLINO. Nei suoi 40 anni di attività pastorale a Scarlino Scalo don Nazzareno Polidoro non aveva mai visto la piccola parrocchia della Madonna delle Grazie tanto affollata: in tantissimi sono...

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SCARLINO. Nei suoi 40 anni di attività pastorale a Scarlino Scalo don Nazzareno Polidoro non aveva mai visto la piccola parrocchia della Madonna delle Grazie tanto affollata: in tantissimi sono arrivati nel caldo pomeriggio di ieri per dare l’ultimo saluto a Patrizia Del Dottore, la donna rimasta uccisa nell’incidente avvenuto sabato notte all’altezza di Gavorrano Scalo, sull’Aurelia.

A spiccare tra i colori scuri della folla è stato il blu elettrico delle magliette dei volontari di Skeep, l’associazione nata a Castiglione della Pescaia nel 2013 per aiutare i diversamente abili a fare sport di cui Patrizia era una volontaria molto attiva e presente. In tanti ieri hanno indossato quella maglietta e tra loro anche i ragazzi che Patrizia ha sempre aiutato e sostenuto: proprio per loro è stato svolto il funerale a Scarlino anziché a Grosseto, città dove la donna era nata e cresciuta. Alla funzione non era presente Giulia, la figlia diciannovenne di Patrizia, anche lei coinvolta nell’incidente e rimasta ferita in maniere lieve. Tra gli intervenuti anche il sindaco di Scarlino Marcello Stella, si è presentato alla funzione accompagnato dal vicesindaco Sergio Stefanelli: «Questa è un’estate terribile per il Comune di Scarlino – ha commentato il vicesindaco – in pochi giorni abbiamo perso due persone molto importanti per lo sport locale; l’11 di luglio è mancato Alfonso Pomerigi, mio grande amico e figura importantissima per lo sport locale, e oggi ci ritroviamo nuovamente riuniti per una morte che sconvolge tutti. Patrizia – ha continuato Stefanelli – era una madre che si è sempre spesa molto per permettere ai ragazzi disabili di svolgere le attività sportive al meglio».

Dopo la lunga funzione tenuta da don Nazzareno la salma è stata portata all’esterno, nella piazzetta difronte alla chiesa, dove i volontari di Skeep hanno lasciato volare in cielo dei palloncini colorati. Poi il feretro è stato accompagnato nuovamente a Grosseto. Oggi la salma verrà portata a Livorno per essere cremata: la famiglia ha deciso di disperdere le ceneri nel cinerario comune livornese.

Giulia Sili

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