Il Tirreno

Grosseto

Addio a Fabiani, anima e cuore del territorio

di Fiora Bonelli
Addio a Fabiani, anima e cuore del territorio

Storico presidente della Pro Loco di Cinigiano, da un anno era alla guida  della rete provinciale. Più volte assessore, aveva 58 anni. Oggi i funerali

3 MINUTI DI LETTURA





CINIGIANO. Cinigiano, l’Amiata e l’intera Maremma in lutto. Una malattia di cui soffriva da tempo ha portato via, dalla sua casa di Cinigiano, Massimo Fabiani, storico presidente della Pro Loco. Una delle anime di Cinigiano, innamorato della sua terra per lo sviluppo della quale si è sempre speso personalmente, sia a livello politico che sociale e culturale. Ma anche un uomo capace di guardare oltre i confini del suo paese, tanto da essere stato scelto, appena un anno fa, come presidente provinciale della rete delle Pro Loco grossetane.

Fabiani, classe 1959, rappresentante di commercio per materiali edili e ferramenta, riservava tutto il suo tempo libero alle iniziative per la comunità. Una carriera di volontario cominciata alla metà degli anni ‘70 quando trasmetteva per Radio Toscana Sud, cominciando a portare all’esterno il nome del suo paese. Negli stessi anni (1976) aveva fondato anche una società di calcio.

Poi 30 anni nella Pro Loco del suo paese, della quale aveva celebrato il cinquantenario un paio di anni fa e di cui è stato sempre presidente. Uomo di sinistra, ma sempre attento più ai bisogni collettivi che delle tessere di partito, fu consigliere comunale per due legislature con la giunta di Marzio Scheggi e poi dal 2009 al 2014 assessore all’ambiente, al turismo e all’associazionismo con Silvana Totti. Tentato a presentarsi con una lista sua alle ultime elezioni, ci aveva poi rinunciato, pur con ironica polemica verso le liste presenti: «Non ci sono progetti futuri per Cinigiano in nessuna delle due liste che i cinigianesi andranno a votare. Ma due liste sono anche troppe e presentarmi con una terza sarebbe inutile per i cittadini», disse in quell’occasione.

Nel 2016, eletto consigliere regionale per le Pro Loco, era diventato presidente provinciale per il quadriennio 2016/2020. Un lungo pedigree legato all’associazionismo e alla cultura, il suo: già nel consiglio provinciale delle Pro Loco come vice presidente, era stato pure vicepresidente delle Strade del Vino Montecucco e rappresentante per due legislature del Comune di Cinigiano nelle Città del Vino e Città dell’olio.

La sua figura è legata in specie al mondo dei prodotti griffati e alle feste tradizionali: oltre al vino Montecucco di cui era storico e estimatore, si ricordano anche manifestazioni pionieristiche, come la festa della birra che volle organizzare a Porrona e che poi ha fatto da apripista alle tante feste della birra dell’Amiata. E ancora La notte dei rivolti, In punta di rebbi, la passione dei carri allegorici. Ma la sua maggiore operazione è stata la rivista …Fatti vostri, collage di storie e tradizioni cinigianesi che raccontano decenni dell’amata comunità. Lascia indubbiamente, un grande vuoto culturale e di passione paesana, che manifestava anche con la sua appartenenza di cui andava orgoglioso, alla contrada Il Molino, che perde un grande sostenitore e socio. Lascia come testamento l’idea di fusione fra Cinigiano e Montalcino: «Per Cinigiano _ diceva ultimamente _ si parla di una futura collaborazione con Campagnatico o Civitella. Secondo me, invece, il territorio di Cinigiano è assai più affine a Montalcino».

La Pro Loco di Cinigiano si stringe attorno alla famiglia e in particolare alla figlia Giulia. Il sindaco Romina Sani, da parte sua, con la giunta e il consiglio comunale ha deciso di annullare in segno di lutto e rispetto l’evento “Associazioni in piazza”, programmato per sabato 22 luglio.

I funerali si celebreranno oggi alle 17,30 nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo a Cinigiano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa