Gioco
Cinquanta nuovi arrivi La destra si mobilita
di Francesca Gori
I richiedenti asilo saranno accolti nei centri che hanno ancora posto La situazione è al limite: striscione alle porte di Grosseto per dire no
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GROSSETO. Potrebbero essere una cinquantina i richiedenti asilo che tra oggi e domani arriveranno in Maremma. Almeno questo è il dato che la Prefettura ha comunicato alle associazioni che si occupano di accoglienza. E la destra insorge: oggi Fratelli d’Italia si riunirà per decidere come portare avanti il presidio annunciato due giorni fa. «Un presidio permanente - dice Fabrizio Rossi il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale con i gruppi consiliari al Comune e alla Provincia - per esprimere la nostra contrarietà a questo sistema che sta mettendo in crisi tutta l’Italia». È una levata di scudi quella della destra grossetana contro l’arrivo di nuovi richiedenti asilo. Il presidio di Fratelli d’Italia si limiterà probabilmente a uno striscione che verrà messo davanti alla caserma della forestale, all’ingresso di Grosseto sud. «Da quella strada passano tantissime auto - aggiunge Fabrizio Rossi - è una delle porte della nostra città. La situazione in Italia è molto difficile e non possiamo permetterci l’arrivo di altri migranti economici». Se la destra si organizza per protestare contro le politiche di accoglienza del Governo Gentiloni, anche le associazioni che di questo si occupano nel territorio non sono con le mani in mano. Il problema che però devono risolvere loro è ben diverso: mancano i posti, ormai. E alla Prefettura che qualche giorno fa, durante una riunione con le associazioni, ha chiesto loro di comunicare la propria disponibilità, hanno spiegato che la situazione non è facile da gestire. Nessuno si è tirato indietro, e ciascuno ha fatto la sua parte, a seconda delle proprie possibilità: c’è chi ha garantito il posto per venti persone, chi invece ha spiegato di poter aprire le porte delle strutture per un massimo di due o tre persone.
Dopo le polemiche dei giorni scorsi e l’attacco frontale del consigliere comunale Pasquale Virciglio (Gruppo misto) che aveva aspramente contestato la riapertura del bando della Prefettura per l’accoglienza dei rifugiati, sono stati gli stessi rappresentanti del Governo sul territorio a fare chiarezza. «Non è stata aperta alcuna procedura di gara - dicono - ma è soltanto stata disposta la riapertura del termine per una ricognizione esplorativa di eventuali manifestazioni d’interesse per l’assunzione del servizio di accoglienza per i richiedenti asilo sul territorio italiano».
Accoglienza che in Maremma si fa quasi ovunque. «Ci sono alcuni Comuni - spiega la Prefettura in una nota - che non sono stati inseriti nell’elenco perché attualmente non risulta prioritaria l’esigenza di attivare strutture temporanee di accoglienza».
Alla polemica di Rossi e Virciglio si è unita ieri anche quella di Maremma migliore. «Come può uno stato destinare ingentissime risorse all’accoglienza di clandestini quando ormai da anni taglia continuamente le spese per sanità - si chiede Massimiliano Pepi - pensioni e stato sociale in genere a danno dei propri cittadini che dovrebbero essere i primi soggetti da tutelare?».
Dopo le polemiche dei giorni scorsi e l’attacco frontale del consigliere comunale Pasquale Virciglio (Gruppo misto) che aveva aspramente contestato la riapertura del bando della Prefettura per l’accoglienza dei rifugiati, sono stati gli stessi rappresentanti del Governo sul territorio a fare chiarezza. «Non è stata aperta alcuna procedura di gara - dicono - ma è soltanto stata disposta la riapertura del termine per una ricognizione esplorativa di eventuali manifestazioni d’interesse per l’assunzione del servizio di accoglienza per i richiedenti asilo sul territorio italiano».
Accoglienza che in Maremma si fa quasi ovunque. «Ci sono alcuni Comuni - spiega la Prefettura in una nota - che non sono stati inseriti nell’elenco perché attualmente non risulta prioritaria l’esigenza di attivare strutture temporanee di accoglienza».
Alla polemica di Rossi e Virciglio si è unita ieri anche quella di Maremma migliore. «Come può uno stato destinare ingentissime risorse all’accoglienza di clandestini quando ormai da anni taglia continuamente le spese per sanità - si chiede Massimiliano Pepi - pensioni e stato sociale in genere a danno dei propri cittadini che dovrebbero essere i primi soggetti da tutelare?».
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