Il dolore
il dramma
Travolto dall’auto pirata «Mio marito rischia la morte»
GROSSETO. È disperata Renata Rejewska, la moglie di Fabrizio Tonini, l’uomo travolto sulle strisce domenica alle 19 sul viale Einaudi. È disperata perché la donna che ha investito il sessantaseienne...
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GROSSETO. È disperata Renata Rejewska, la moglie di Fabrizio Tonini, l’uomo travolto sulle strisce domenica alle 19 sul viale Einaudi. È disperata perché la donna che ha investito il sessantaseienne non si è fermata e ha proseguito la sua corsa fino alle Quattro strade dove poi è stata bloccata da una pattuglia della polizia municipale. La trentatreenne che era al volante dell’Opel Agila gialla, ha negato di aver provocato il terribile incidente. «Sono passati 15 minuti - dice Renata - prima che mio marito venisse soccorso. Lei non si è fermata e non ci ha cercate nemmeno il giorno dopo. Io, mia figlia e mia suocera siamo disperate». È uno sfogo pieno di dolore quello dell’infermiera che in un attimo si è vista crollare tutta la vita che aveva costruito con l’uomo davanti agli occhi.
Tonini sta lottando come un leone tra la vita e la morte: è ancora in prognosi riservata alle Scotte di Siena dove gli è stato diagnosticato un fortissimo trauma cranico e un politrauma. Dovrebbe essere operato ma le sue condizioni sono troppo gravi per essere trasferito, al momento, in sala operatoria.
Renata non lo ha lasciato solo nemmeno un minuto. «La donna che ha investito mio marito dovrebbe dire la verità - dice - La municipale sta ancora cercando testimoni dell’incidente. Sono disperata e lancio un appello: se qualcuno ha visto qualcosa si faccia avanti».
Sono tantissimi gli amici che si sono stretti attorno alla famiglia di Fabrizio: lavorava al caffè Tubino e in tantissimi gli vogliono bene. Così come ne vogliono a Renata e a loro figlia. Ora il pensiero di tutti è rivolto al sessantaseienne ancora in prognosi riservata alle Scotte di Siena.
(f.g.)
Tonini sta lottando come un leone tra la vita e la morte: è ancora in prognosi riservata alle Scotte di Siena dove gli è stato diagnosticato un fortissimo trauma cranico e un politrauma. Dovrebbe essere operato ma le sue condizioni sono troppo gravi per essere trasferito, al momento, in sala operatoria.
Renata non lo ha lasciato solo nemmeno un minuto. «La donna che ha investito mio marito dovrebbe dire la verità - dice - La municipale sta ancora cercando testimoni dell’incidente. Sono disperata e lancio un appello: se qualcuno ha visto qualcosa si faccia avanti».
Sono tantissimi gli amici che si sono stretti attorno alla famiglia di Fabrizio: lavorava al caffè Tubino e in tantissimi gli vogliono bene. Così come ne vogliono a Renata e a loro figlia. Ora il pensiero di tutti è rivolto al sessantaseienne ancora in prognosi riservata alle Scotte di Siena.
(f.g.)
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