La manifestazione
porto santo stefano
«Più controlli contro gli abusivi»
Alcuni gestori della Feniglia invocano attenzione e sicurezza
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FENIGLIA. «Troppi venditori abusivi in Feniglia»: alcuni gestori delle attività della zona chiedono interventi.
Tra i tanti bagnanti e campeggiatori che durante l’estate popolano la Feniglia, c’è anche chi cerca di tirare su qualche soldo vendendo oggetti di ogni genere. Dai giochi da spiaggia agli asciugamani, dalle borse ai cappelli, ogni genere di merce che potrebbe far comodo a chi si appresta a vivere una giornata di sole e di mare sull’arenile.
Chi gestisce un esercizio commerciale, però, non è contento di questa situazione. Anche evidenziando come in molte zone della Feniglia, soprattutto in pineta ma anche vicino alla spiaggia, gli abusivi spesso utilizzino anche le tende per dormire.
Portavoce della protesta è Milena Caltagirone, titolare di un’attività di campeggio sul tombolo che collega l’Argentario con il comune di Orbetello. Stufa, dice di vedere «ormai costantemente i venditori abusivi prendere possesso della Feniglia. Sono davvero tanti, dice l’imprenditrice. «E sono in gran parte gli stessi che dormono in pineta, che bivaccano nel parcheggio e che in tarda serata, nonostante siano per la gran parte musulmani, finiscono per ubriacarsi e fare a botte tra di loro. In alcuni punti la pineta sembra un campo nomadi e le condizioni igienico-sanitarie lasciano davvero a desiderare. Se non fosse per la bontà d’animo di alcuni operatori turistici del posto, che consentono loro di prendere l’acqua, sarebbero proprio sprovvisti del minimo indispensabile anche per vivere decentemente».
Milena Caltagirone invoca dunque azioni per ridimensionare il problema. «Molti di noi che lavorano in Feniglia – prosegue – spesso finiscono tardi, e hanno paura. Anche se, a onor del vero, queste persone non si comportano male, se non tra di loro. Però è tutto un litigare e urlare, quindi gradiremmo qualche forma di tutela nel rispetto di tutti. Se qualcuno fa campeggio abusivo, come ricorda qualche cartello lungo la strada, deve essere sanzionato: non mi sembra invece che in questo contesto accada e mi chiedo perché».
La signora Milena assicura di non voler fare sterile polemica, ma pretende attenzione. E magari qualche intervento laddove la legalità viene violata.
Andrea Capitani
Tra i tanti bagnanti e campeggiatori che durante l’estate popolano la Feniglia, c’è anche chi cerca di tirare su qualche soldo vendendo oggetti di ogni genere. Dai giochi da spiaggia agli asciugamani, dalle borse ai cappelli, ogni genere di merce che potrebbe far comodo a chi si appresta a vivere una giornata di sole e di mare sull’arenile.
Chi gestisce un esercizio commerciale, però, non è contento di questa situazione. Anche evidenziando come in molte zone della Feniglia, soprattutto in pineta ma anche vicino alla spiaggia, gli abusivi spesso utilizzino anche le tende per dormire.
Portavoce della protesta è Milena Caltagirone, titolare di un’attività di campeggio sul tombolo che collega l’Argentario con il comune di Orbetello. Stufa, dice di vedere «ormai costantemente i venditori abusivi prendere possesso della Feniglia. Sono davvero tanti, dice l’imprenditrice. «E sono in gran parte gli stessi che dormono in pineta, che bivaccano nel parcheggio e che in tarda serata, nonostante siano per la gran parte musulmani, finiscono per ubriacarsi e fare a botte tra di loro. In alcuni punti la pineta sembra un campo nomadi e le condizioni igienico-sanitarie lasciano davvero a desiderare. Se non fosse per la bontà d’animo di alcuni operatori turistici del posto, che consentono loro di prendere l’acqua, sarebbero proprio sprovvisti del minimo indispensabile anche per vivere decentemente».
Milena Caltagirone invoca dunque azioni per ridimensionare il problema. «Molti di noi che lavorano in Feniglia – prosegue – spesso finiscono tardi, e hanno paura. Anche se, a onor del vero, queste persone non si comportano male, se non tra di loro. Però è tutto un litigare e urlare, quindi gradiremmo qualche forma di tutela nel rispetto di tutti. Se qualcuno fa campeggio abusivo, come ricorda qualche cartello lungo la strada, deve essere sanzionato: non mi sembra invece che in questo contesto accada e mi chiedo perché».
La signora Milena assicura di non voler fare sterile polemica, ma pretende attenzione. E magari qualche intervento laddove la legalità viene violata.
Andrea Capitani
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