Attenzione
Permessi tardivi: rabbia in spiaggia
L’ok ad allestire le concessioni sportive a Fiumara arriva a luglio inoltrato. I titolari: «Un mese perso»
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MARINA DI GROSSETO. Il nuovo Regolamento demaniale del Comune di Grosseto continua a raccogliere le critiche dei titolari delle concessioni sportive che fanno kitesurf e altri sport acquatici a Fiumara. E non va meglio con le recenti autorizzazioni alle attività in spiaggia, sempre a Fiumara.
Se, infatti, c’è chi ha presentato ricorso al Tar, come Giuseppina Giovanchelli, la titolare dell’associazione Kite’s Angels beach, che contesta la nuova quota ombra al 5 per cento e il divieto di somministrazione di cibo e bevande all’infuori dei distributori automatici, c’è chi affida a un pubblico sfogo la stessa preoccupazione per gli effetti di queste nuove regole sulla propria attività.
Il Sunset beach, una delle tre concessioni di Fiumara, quest’anno si è vista più che dimezzare la superficie ombreggiabile. «L’anno scorso avevamo 200 metri quadrati di ombra – spiega il titolare Federico Torlone – mentre quest’anno solo 80. I soci semplicemente si cuociono al sole. È un continuo raccogliere lamentele e proteste. La gente si lamenta ed è delusa per queste nuove regole stabilite dalla giunta comunale».
La riduzione di ombra deriva dal nuovo criterio di calcolo: non più 200 metri forfettari, ma il 5 per cento della superficie. E il Sunset beach, con i suoi circa 1.500 metri quadrati di spiaggia in concessione, è stato particolarmente penalizzato.
«Anche il fatto che le autorizzazioni ad allestire la spiaggia siano arrivate solo a luglio iniziato, venerdì 7, ci ha danneggiati», prosegue Torlone. Le associazioni montano, per la stagione, un gazebo e degli ombreggianti a servizio dei soci. Quest’anno il Comune ha chiesto una nuova Valutazione di incidenza ambientale, che ha rallentato l’iter autorizzativo.
«L’anno scorso l’8 giugno era tutto montato e a disposizione dei soci – prosegue Torlone –. Quest’anno abbiamo perso un mese esatto di lavoro. E vorrei precisare che il Comune questo disagio non lo crea tanto a noi quanto alla gente che viene da tutta Italia e che sceglie Fiumara perché è un posto perfetto e rinomato per il kite».
Un brutto biglietto da visita, insomma, per un territorio a cui non mancherebbe niente, in risorse naturali e preparazione degli operatori privati, per primeggiare nel mondo.
Le stesse difficoltà le lamenta Alessandro Tonini, titolare del Kite beach Fiumara. «Parcheggi sistemati all’ultimo secondo e permessi arrivati a luglio iniziato: in una parola, hanno rovinato un sistema, quello che circola sulla spiaggia di Fiumara», dice Tonini. «Se il Comune vuole parlare seriamente di turismo, gli amministratori si rimbocchino per tempo le maniche e lavorino l’inverno per avere tutto pronto l’estate».
Francesca Ferri
Se, infatti, c’è chi ha presentato ricorso al Tar, come Giuseppina Giovanchelli, la titolare dell’associazione Kite’s Angels beach, che contesta la nuova quota ombra al 5 per cento e il divieto di somministrazione di cibo e bevande all’infuori dei distributori automatici, c’è chi affida a un pubblico sfogo la stessa preoccupazione per gli effetti di queste nuove regole sulla propria attività.
Il Sunset beach, una delle tre concessioni di Fiumara, quest’anno si è vista più che dimezzare la superficie ombreggiabile. «L’anno scorso avevamo 200 metri quadrati di ombra – spiega il titolare Federico Torlone – mentre quest’anno solo 80. I soci semplicemente si cuociono al sole. È un continuo raccogliere lamentele e proteste. La gente si lamenta ed è delusa per queste nuove regole stabilite dalla giunta comunale».
La riduzione di ombra deriva dal nuovo criterio di calcolo: non più 200 metri forfettari, ma il 5 per cento della superficie. E il Sunset beach, con i suoi circa 1.500 metri quadrati di spiaggia in concessione, è stato particolarmente penalizzato.
«Anche il fatto che le autorizzazioni ad allestire la spiaggia siano arrivate solo a luglio iniziato, venerdì 7, ci ha danneggiati», prosegue Torlone. Le associazioni montano, per la stagione, un gazebo e degli ombreggianti a servizio dei soci. Quest’anno il Comune ha chiesto una nuova Valutazione di incidenza ambientale, che ha rallentato l’iter autorizzativo.
«L’anno scorso l’8 giugno era tutto montato e a disposizione dei soci – prosegue Torlone –. Quest’anno abbiamo perso un mese esatto di lavoro. E vorrei precisare che il Comune questo disagio non lo crea tanto a noi quanto alla gente che viene da tutta Italia e che sceglie Fiumara perché è un posto perfetto e rinomato per il kite».
Un brutto biglietto da visita, insomma, per un territorio a cui non mancherebbe niente, in risorse naturali e preparazione degli operatori privati, per primeggiare nel mondo.
Le stesse difficoltà le lamenta Alessandro Tonini, titolare del Kite beach Fiumara. «Parcheggi sistemati all’ultimo secondo e permessi arrivati a luglio iniziato: in una parola, hanno rovinato un sistema, quello che circola sulla spiaggia di Fiumara», dice Tonini. «Se il Comune vuole parlare seriamente di turismo, gli amministratori si rimbocchino per tempo le maniche e lavorino l’inverno per avere tutto pronto l’estate».
Francesca Ferri
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