Il Tirreno

Grosseto

Oggi l’addio a “Coscia” La città si ferma per l’ultrà

di Francesca Gori
Oggi l’addio a “Coscia” La città si ferma per l’ultrà

I funerali di Cristian Lenzi si celebreranno alle 16,30 alla chiesa del Cottolengo Nessun passaggio dalla Curva nord, come avevano chiesto i compagni di stadio

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GROSSETO. Saranno i tifosi biancorossi, i compagni di curva del “Coscia”, a pagare i funerali del trentunenne morto nel terribile incidente sulla strada delle Collacchie la scorsa settimana. Il nullaosta per la sepoltura è stato rilasciato ieri dal sostituto procuratore Marco Nassi: la salma di Cristian Lenzi partirà oggi dall’obitorio dell’ospedale per arrivare alle 16,30 alla chiesa del Cottolengo dove sarà celebrata la messa. Poi il feretro sarà accompagnato al cimitero di Sterpeto dove sarà sepolto. Ci saranno tutti i tifosi della Curva nord, al funerale del Coscia. Gli stessi che hanno dato vita a una raccolta di fondi nel negozio Parrucca in via Oberdan per pagare le esequie. Erano stati loro, nei giorni scorsi, a chiedere l’apertura della Curva nord: volevano che Cristian potesse tornare lì, un’ultima volta, a guardare quel rettangolo verde dove aveva seguito tutte le partite del Grifone. Ci sono stati problemi con le autorizzazioni all’utilizzazione dell’impianto e per tutti questa è stata un’occasione sprecata. L’occasione di salutare ancora Cristian e quel suo cuore biancorosso che non ha mai smesso di battere per la sua squadra, per il Grosseto calcio, per il quale lanciava i cori. A Grosseto arriveranno anche i tifosi del Viareggio, gemellati con la Curva nord e probabilmente anche qualcuno degli “avversari” del Siena che qualche giorno fa avevano appeso all’ingresso della Nord allo Zecchini, uno striscione per esprimere il proprio cordoglio per la morte di Lenzi. Da qualche giorno però, quello striscione è sparito. «Volevamo che fosse messo nella bara di Cristian - dicono alcuni tifosi - ma quando siamo andati allo stadio per prenderlo non c’era più. Non sappiamo dove sia finito».

Sarà il giorno del dolore, oggi. Quello dei genitori del trentunenne, quello dei suoi amici, della fidanzata e dei tanti ragazzi che come lui hanno condiviso la passione per lo stadio e per la Curva.

I funerali di Fabrizio Fenici e Raul Andrei Amariutei invece, non sono ancora stati fissati. I loro familiari probabilmente decideranno oggi quando e come dare l’ultimo saluto ai due ragazzi che erano sulla stessa auto di Cristian lo scorso quattro luglio, quando si è consumata la tragedia. L’auto sulla quale stavano viaggiando si è schiantata su un pino lungo la strada delle Collacchie ed è presa fuoco. I vigili del fuoco e il 118 sono stati avvertiti immediatamente dal piantone della base dell’Aeronautica che aveva visto sfrecciare la vettura e poi aveva sentito il colpo. I tentativi di soccorso sono stati inutili: Cristian, Fabrizio e Raul sono morti, probabilmente sul colpo. Ora la città si fermerà per dire addio ai tre ragazzi scomparsi in una delle più grandi tragedie che si sono consumate in Maremma.

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