Il Tirreno

Grosseto

La foce del Petraia sarà pulita Gli interventi contro i miasmi

di Paola Villani
La foce del Petraia sarà pulita Gli interventi contro i miasmi

L’acqua della Gora è ancora violacea: verranno sostituiti a breve anche i filtri dei depuratori L’impianto fognario è vetusto e, insieme al caldo, è stato la causa principale degli ultimi disagi

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FOLLONICA. Pulizia della foce del Petraia e sostituzione dei filtri del depuratore di Senzuno. Ecco i primi due interventi del Comune per alleviare i cattivi odori che arrivano da quel canale. In questi ultimi giorni la situazione della Gora è peggiorata ulteriormente: il colore delle acque del fosso è ancora violaceo e i miasmi sono pesanti, tanto da essere percepiti anche a metri di distanza. Una situazione che certo non dà una bella immagine di Follonica ai turisti che affollano la città in questo periodo.

Come più volte sottolineato da Forza Italia, attraverso il suo portavoce comunale, Franco Filippini e il capogruppo Sandro Marrini, l’amministrazione avrebbe dovuto provvedere già quest’inverno a pulire il canale, pensando allora a dare delle risposte a un disagio non nuovo ma periodico per la città del golfo. Agire oggi, quando Follonica si riempie di bagnanti, non è certo ottimale, per di più conoscendo il problema da anni e anni.

In pratica adesso l’amministrazione deve correre ai ripari, attuando interventi d’emergenza e studiando, almeno così dichiarano dal governo, delle soluzioni tampone per il futuro, visto che i soldi per sistemare il vetusto impianto fognario, causa principale dell’attuale situazione della Gora, non ci sono. Il caldo di questi giorni ha poi peggiorato le condizioni del canale: le alghe si sono putrefatte e assieme ai residui degli sversamenti del passato, che si trovano in fondo al fosso, hanno reso le acque viola, acque che, di conseguenza, emanano un odore nauseabondo. «Stiamo valutando – dice il sindaco Andrea Benini - di avviare un programma di intervento che potrebbe prevedere la realizzazione di idonee strutture pavimentate, che interessino l’alveo del torrente, al fine di permetterne e agevolarne la pulizia. L’obiettivo è anche di effettuare una serie di interventi sul sistema delle acque fognarie miste, che in occasione di piogge, anche non intense, creano sversamenti di materiale maleodorante. Proprio per quest’ultimo motivo, insieme ad Acquedotto del Fiora stiamo ragionando su una revisione del progetto originario, cercando altre ipotesi per snellire le opere, rendendolo così più fattibile in termini economici». «In questi giorni - continua Benini - siamo stati in contatto con Arpat per condividere soluzioni progettuali e monitorare la qualità delle acque e dell’ambiente circostante». Nessun pericolo quindi, ma un monitoraggio che prosegue per non avere spiacevoli sorprese. «Oltre ai progetti a medio e lungo periodo – afferma il vicesindaco Andrea Pecorini - stiamo affrontando anche la problematica attuale che riguarda la parte finale del fosso Petraia. Si tratta di una serie di azioni: la prima riguarderà un’accurata pulizia delle alghe galleggianti e della sporcizia urbana, che verrà attivata nei prossimi giorni. Inoltre stiamo cercando di ripristinare l’apporto di acqua da monte, incrementando il flusso della Gora delle Ferriere, che attualmente è utilizzato da alcuni concessionari per le irrigazioni. Ulteriore immediato intervento riguarda la stazione di sollevamento a lato del Petraia, vicino alla scuola di via Palermo, nella quale verranno sostituiti i filtri del sistema di pompaggio: il ripristino della funzionalità di tale sistema dovrebbe servire ad abbattere in modo sostanziale i cattivi odori». «L’amministrazione comunale – conclude il sindaco - ha tutto l’interesse a tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente, contenendone il degrado, specialmente in un periodo di massimo picco delle presenze, come in estate».

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