La manifestazione
la polemica sulla maxiserra
Iacomelli bacchetta M5S «Progetto di imprenditori»
GAVORRANOLa serra idroponica che a breve inizierà la sua produzione a Gavorrano non è piaciuta ai 5 Stelle di Grosseto che si sono chiesti «in cosa sia coerente con un modello di sviluppo agricolo...
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GAVORRANO
La serra idroponica che a breve inizierà la sua produzione a Gavorrano non è piaciuta ai 5 Stelle di Grosseto che si sono chiesti «in cosa sia coerente con un modello di sviluppo agricolo maremmano che si vorrebbe basato sulla tipicità, la stagionalità e la produzione locale». . Per i pentastellati addurre alle coltivazioni idroponiche caratteristiche di qualità dei prodotti «significa davvero prendere in giro la gente» perché sarebbe proprio la grande distribuzione la principale responsabile della diseducazione alimentare delle ultime generazioni e del massacro delle piccole produzioni agricole. Non si è fatta attendere la risposta della sindaca di Gavorrano Elisabetta Iacomelli che ha addotto alla volontà dell’imprenditore Luigi Galimberti la scelta di costruire la serra nei 20 ettari delle campagne della Castellaccia: «il progetto è frutto della libera volontà di un imprenditore che intende investire su una propria idea e a tal fine si assume oneri ed onori» scrive la prima cittadina. Non sarebbe quindi da assegnare al Comune una tale scelta imprenditoriale: «compito degli amministratori è di valutare la compatibilità con gli strumenti propri dell’ente – scrive Iacomelli – ma nessuna facoltà è riservata in ordine alle scelte imprenditoriali, certo non possiamo imporre di produrre patate o pomodori, né è sindacabile la tecnica che l’imprenditore vuole attuare. Rassicuriamo inoltre i neofiti consiglieri sull’attenzione per il territorio in cui operiamo, nel quale siamo stati in grado di attrarre negli anni investimenti importanti anche in loro assenza, nonché di tutelare la qualità dei nostri prodotti». L’amministrazione gavorranese ha accolto con grande favore l’intervento di Sfera Water Food sul suo territorio soprattutto per la nascita di nuovi posti di lavoro.
Per questo motivo la sindaca Iacomelli ha ritenuto inopportuno il comunicato del m5s grossetano: «la politica è sviluppo e programmazione – ha scritto al prima cittadina – ma anche sostegno per coloro che a proprio rischio vogliono investire in un territorio così esteso che consente di diversificare ed accogliere idee innovative. Il vostro delirio di onniscienza appare tra l’altro inadeguato ed incoerente se si leggono le istruzioni del vostro leader – ha continuato Iacomelli attaccando anche dal lato politico il gruppo – L’intervento dei consiglieri, per quanto inopportuno, mi consente di rappresentare che questa amministrazione al fine di creare sviluppo ed occupazione è aperta a valutare ogni progetto, ogni idea che cittadini, imprenditori ed aziende vogliano rappresentare». Secondo la prima cittadina le esternazioni dei consiglieri 5 stelle sarebbero state inopportune: «fanno sorridere – ha aggiunto – e denotano una scarsa conoscenza dei ruoli e delle competenze proprie di chi amministra un territorio».
La serra idroponica che a breve inizierà la sua produzione a Gavorrano non è piaciuta ai 5 Stelle di Grosseto che si sono chiesti «in cosa sia coerente con un modello di sviluppo agricolo maremmano che si vorrebbe basato sulla tipicità, la stagionalità e la produzione locale». . Per i pentastellati addurre alle coltivazioni idroponiche caratteristiche di qualità dei prodotti «significa davvero prendere in giro la gente» perché sarebbe proprio la grande distribuzione la principale responsabile della diseducazione alimentare delle ultime generazioni e del massacro delle piccole produzioni agricole. Non si è fatta attendere la risposta della sindaca di Gavorrano Elisabetta Iacomelli che ha addotto alla volontà dell’imprenditore Luigi Galimberti la scelta di costruire la serra nei 20 ettari delle campagne della Castellaccia: «il progetto è frutto della libera volontà di un imprenditore che intende investire su una propria idea e a tal fine si assume oneri ed onori» scrive la prima cittadina. Non sarebbe quindi da assegnare al Comune una tale scelta imprenditoriale: «compito degli amministratori è di valutare la compatibilità con gli strumenti propri dell’ente – scrive Iacomelli – ma nessuna facoltà è riservata in ordine alle scelte imprenditoriali, certo non possiamo imporre di produrre patate o pomodori, né è sindacabile la tecnica che l’imprenditore vuole attuare. Rassicuriamo inoltre i neofiti consiglieri sull’attenzione per il territorio in cui operiamo, nel quale siamo stati in grado di attrarre negli anni investimenti importanti anche in loro assenza, nonché di tutelare la qualità dei nostri prodotti». L’amministrazione gavorranese ha accolto con grande favore l’intervento di Sfera Water Food sul suo territorio soprattutto per la nascita di nuovi posti di lavoro.
Per questo motivo la sindaca Iacomelli ha ritenuto inopportuno il comunicato del m5s grossetano: «la politica è sviluppo e programmazione – ha scritto al prima cittadina – ma anche sostegno per coloro che a proprio rischio vogliono investire in un territorio così esteso che consente di diversificare ed accogliere idee innovative. Il vostro delirio di onniscienza appare tra l’altro inadeguato ed incoerente se si leggono le istruzioni del vostro leader – ha continuato Iacomelli attaccando anche dal lato politico il gruppo – L’intervento dei consiglieri, per quanto inopportuno, mi consente di rappresentare che questa amministrazione al fine di creare sviluppo ed occupazione è aperta a valutare ogni progetto, ogni idea che cittadini, imprenditori ed aziende vogliano rappresentare». Secondo la prima cittadina le esternazioni dei consiglieri 5 stelle sarebbero state inopportune: «fanno sorridere – ha aggiunto – e denotano una scarsa conoscenza dei ruoli e delle competenze proprie di chi amministra un territorio».
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