Proteste
Addio a Vinicio, re dei pasticcieri
Giuliani è morto a 77 anni: il suo laboratorio di Castiglione della Pescaia era diventato famosissimo
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Castiglione piange un’altra sua colonna. Vinicio Giuliani si è spento a 77 anni, quasi in punta di piedi, dopo una malattia inesorabile: era il pasticciere per antonomasia della cittadina costiera.
Il laboratorio di Giuliani è sempre stata un’icona a Castiglione: da oltre 40 anni le sue paste sono state servite in tutti i bar del paese, senza dimenticare i dolci e le torte, un rito per moltissime famiglie.
Giuliani era originario di Livorno, figlio di un maestro d’ascia che lavorava al cantiere navale Ansaldo: dopo le superiori inizia la sua esperienza in una grande è rinomata pasticceria, l’Alpe, dove in un paio anni diventa il capo reparto con ben 40 pasticceri ai suoi comandi. L’azienda livornese in quei tempi è un punto di partenza per molti volenterosi, con i suoi pasticceri che vanno in giro per la Toscana a diffondere l’arte.
Nel 1963 si era sposato con Annapaola Crespi e nel 1964 arriva il momento di muoversi anche per Vinicio: gli viene proposto di venire a Castiglione al bar Ciro, uno dei locali più noti e importanti. Il lavoro doveva durare qualche mese, ed invece scoppia una vera passione che associata al boom lavorativo convince Vinicio a rimanere. Dopo nove anni è il momento di mettersi in proprio e nel 1973, dov’è tutt’ora in via Ansedonia, apre la pasticceria Giuliani. Il lavoro non manca, tanto che inizialmente il successo, immediato e in continuo aumento, portano ben 12 pasticceri a lavorare nel suo laboratorio.
Negli anni un punto di forza della pasticceria è sempre stata la serietà e la costanza, con riconoscimenti e soddisfazioni nel settore fino a premiare Vinicio come il migliore per genuinità e qualità del prodotto. Una delle specialità della pasticceria Giuliani, conosciuta anche a livello nazionale è il bombolone alla crema: una nota azienda americana, incuriosita, gli chiede la ricetta per farne un brevetto. Ma anche davanti ad una golosa, è proprio il caso di dirlo, proposta economica, Vinicio rifiuta. Negli ultimi 15 anni a dare continuità alla pasticceria subentra il figlio Nico che affianca il padre.
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