Attenzione
Cinigiano mette i defibrillatori in strada
di Francesca Ferri
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A sinistra un defibrillatore in teca installato a Cinigiano, a destra quella in totem installato a PorronaIn tutto il territorio installati 14 dispositivi salvavita: il comune diventa “cardioprotetto” ma ora servono volontari
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CINIGIANO.. Non arriva a 2.600 abitanti eppure in tutto il territorio comunale sono disseminati, per strada, ben quattordici defibrillatori automatici esterni (Dae) pronti all’uso e collegati in rete tra loro e con un servizio di telecontrollo ventiquattr’ore su ventiquattro che permette di sapere in ogni momento se c’è un arresto cardiaco in corso e dove, in modo da intervenire subito.
Cinigiano diventa così un comune cardioprotetto e, in provincia di Grosseto, è il primo ad avere tutti i defibrillatori collegati in rete.
Il positivo primato è stato ottenuto nel mese di giugno grazie a una spesa di 47.000 euro che comprende anche assicurazione e assistenza per quattro anni. Il progetto ha visto come capofila la Misericordia di Cinigiano ed è stato sostenuto dal Gruppo Donatori Fratres e da altre associazioni e sponsor locali tra cui la Fondazione Bertarelli, con la partecipazione del Comune, che ha messo a disposizione corrente e rete internet e contribuirà a far partire i corsi.
Perché – e questo è l’altro primato a cui ambisce Cinigiano – il soccorso ha bisogno di persone che sappiano usare i defibrillatori. E tutti i cittadini sono chiamati a fare corsi di formazione in modo da non farsi trovare impreparati, se ci fosse bisogno di assistere qualcuno.
Il progetto è stato presentato ieri a Grosseto dalla sindaca Romina Sani e dal governatore della Misericordia di Cinigiano Luigi Galassi.
I defibrillatori sono dei Dae Powerheart G5 di Cardiac Science e sono collocati in teche o in totem in tutto il territorio (vedi box). Sono tutti dotati di un localizzatore Gps “antiladro” e che serve a capire dove vengono portati.
«La presenza sul territorio di queste 14 postazioni può fare la differenza – dice Sani – con immenso piacere e con un pizzico d’orgoglio possiamo dire di essere il primo comune della provincia di Grosseto dotato di un sistema così strutturato e controllato in remoto tramite gps, per garantire sempre il perfetto funzionamento di ogni apparecchio. Un plauso alla Misericordia e a tutte le associazioni che hanno unito le forze per trasformare in realtà questo importante progetto. Invito tutti i cittadini a partecipare a questi corsi. Sicuramente parteciperò anche io».
Il primo corso inizia lunedì e si sono già iscritte circa quindici persone. «Uno dei punti di forza di questo strumento è la sua facilità d’uso – spiega Galassi – che amplia a dismisura la rete dei possibili soccorritori: qualsiasi cittadino che abbia seguito il corso di formazione può diventare un soccorritore volontario». Nella prima fase sono stati formati 80 volontari di livello avanzato in seno alla Misericordia. Ora tocca ai cittadini di Cinigiano.
Intanto, sempre sul fronte sanitario, Cinigiano si prepara ad avere, dal prossimo ottobre, un’ambulanza Blsd (cioè con defibrillatore a bordo) per le 12 ore diurne, donata dalla Fondazione Bertarelli, alla quale va il ringraziamento della Misericordia di Cinigiano.
Cinigiano diventa così un comune cardioprotetto e, in provincia di Grosseto, è il primo ad avere tutti i defibrillatori collegati in rete.
Il positivo primato è stato ottenuto nel mese di giugno grazie a una spesa di 47.000 euro che comprende anche assicurazione e assistenza per quattro anni. Il progetto ha visto come capofila la Misericordia di Cinigiano ed è stato sostenuto dal Gruppo Donatori Fratres e da altre associazioni e sponsor locali tra cui la Fondazione Bertarelli, con la partecipazione del Comune, che ha messo a disposizione corrente e rete internet e contribuirà a far partire i corsi.
Perché – e questo è l’altro primato a cui ambisce Cinigiano – il soccorso ha bisogno di persone che sappiano usare i defibrillatori. E tutti i cittadini sono chiamati a fare corsi di formazione in modo da non farsi trovare impreparati, se ci fosse bisogno di assistere qualcuno.
Il progetto è stato presentato ieri a Grosseto dalla sindaca Romina Sani e dal governatore della Misericordia di Cinigiano Luigi Galassi.
I defibrillatori sono dei Dae Powerheart G5 di Cardiac Science e sono collocati in teche o in totem in tutto il territorio (vedi box). Sono tutti dotati di un localizzatore Gps “antiladro” e che serve a capire dove vengono portati.
«La presenza sul territorio di queste 14 postazioni può fare la differenza – dice Sani – con immenso piacere e con un pizzico d’orgoglio possiamo dire di essere il primo comune della provincia di Grosseto dotato di un sistema così strutturato e controllato in remoto tramite gps, per garantire sempre il perfetto funzionamento di ogni apparecchio. Un plauso alla Misericordia e a tutte le associazioni che hanno unito le forze per trasformare in realtà questo importante progetto. Invito tutti i cittadini a partecipare a questi corsi. Sicuramente parteciperò anche io».
Il primo corso inizia lunedì e si sono già iscritte circa quindici persone. «Uno dei punti di forza di questo strumento è la sua facilità d’uso – spiega Galassi – che amplia a dismisura la rete dei possibili soccorritori: qualsiasi cittadino che abbia seguito il corso di formazione può diventare un soccorritore volontario». Nella prima fase sono stati formati 80 volontari di livello avanzato in seno alla Misericordia. Ora tocca ai cittadini di Cinigiano.
Intanto, sempre sul fronte sanitario, Cinigiano si prepara ad avere, dal prossimo ottobre, un’ambulanza Blsd (cioè con defibrillatore a bordo) per le 12 ore diurne, donata dalla Fondazione Bertarelli, alla quale va il ringraziamento della Misericordia di Cinigiano.
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