Sicurezza
Sui corpi dei tre amici si attendono autopsie ed esame del dna
Ancora nessuna novità e certezza sui tempi, ma potrebbero essere eseguiti domani da parte dell’équipe della Medicina legale di Siena gli esami autoptici sui corpi dei tre ragazzi morti carbonizzati...
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Ancora nessuna novità e certezza sui tempi, ma potrebbero essere eseguiti domani da parte dell’équipe della Medicina legale di Siena gli esami autoptici sui corpi dei tre ragazzi morti carbonizzati nell’incidente avvenuto alle 2,47 della notte tra lunedì e martedì, lungo la strada delle Collacchie. A bordo c’erano Cristian Lenzi, tifoso della Curva nord del Grosseto calcio, Fabrizio Fenici, 27 anni, originario di Roma e residente a Grosseto, e Raul Andrei Mariutei, 29 anni, originario della Romania e anche lui residente a Grosseto.
Dei corpi straziati e carbonizzati si attende che si completi il riconoscimento grazie all’esame del dna disposto dal sostituto procuratore Marco Nassi, campionamento e rilievi che dovrebbero avvenire in sede autoptica. Le salme sono irriconoscibili, i documenti distrutti, la macchina è ridotta a un cumulo di lamiere e sotto sequestro. Intanto le salme dei tre amici sono in due luoghi separati. Poiché all’obitorio dell’ospedale Misericordia ci sono solo due celle frigorifere e una era già occupata dal corpo di Clara Ricci, solo uno dei tre ragazzi ha trovato posto all’obitorio mentre gli altri due sono stati collocati a Sterpeto. Intanto i carabinieri della stazione di Marina di Grosseto, insieme ai colleghi del nucleo operativo e radiomobile coordinati dal pm Nassi, continuano le indagini. I militari hanno acquisito le immagini delle telecamere posizionate sul cancello dell’Aeronautica. Sulle Collacchie restano i segni della tragedia. Sul pino della morte il gruppo degli ultras ha collocato un mazzo di fiori con piccoli addobbi biancorossi, una sciarpa del Grosseto, una maglia con un numero e il soprannome di
uno dei tifosi della Curva. (el.g)
Dei corpi straziati e carbonizzati si attende che si completi il riconoscimento grazie all’esame del dna disposto dal sostituto procuratore Marco Nassi, campionamento e rilievi che dovrebbero avvenire in sede autoptica. Le salme sono irriconoscibili, i documenti distrutti, la macchina è ridotta a un cumulo di lamiere e sotto sequestro. Intanto le salme dei tre amici sono in due luoghi separati. Poiché all’obitorio dell’ospedale Misericordia ci sono solo due celle frigorifere e una era già occupata dal corpo di Clara Ricci, solo uno dei tre ragazzi ha trovato posto all’obitorio mentre gli altri due sono stati collocati a Sterpeto. Intanto i carabinieri della stazione di Marina di Grosseto, insieme ai colleghi del nucleo operativo e radiomobile coordinati dal pm Nassi, continuano le indagini. I militari hanno acquisito le immagini delle telecamere posizionate sul cancello dell’Aeronautica. Sulle Collacchie restano i segni della tragedia. Sul pino della morte il gruppo degli ultras ha collocato un mazzo di fiori con piccoli addobbi biancorossi, una sciarpa del Grosseto, una maglia con un numero e il soprannome di
uno dei tifosi della Curva. (el.g)
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