Il Tirreno

Grosseto

Rischio incendi maggiore per auto a benzina 

di Elisabetta Giorgi
Rischio incendi maggiore per auto a benzina 

L’ingegner Loreto: «Tante cause per le combustioni veloci, sul mercato esistono vari optional»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Perché l’auto ha preso fuoco così velocemente? Dell’incidente delle Collacchie dove hanno trovato così rapidamente la morte tre ragazzi, difficile capire le cause. Tante le variabili che saranno oggetto di indagini e perizie affidate dalla magistratura. Di sicuro c’è da sapere se l’auto era a benzina o diesel, quanto era “datata” e a quale velocità andava.

Ne parla l’ingegnere Lorenzo Loreto, consulente tecnico della Procura, del tribunale e di privati.

Ingegner Loreto, l’auto è andata a fuoco in pochissimo tempo, cosa può essere successo?

«Intanto, in assenza di indicatori e notizie, se c’è stato un repentino incendio e se appena ha urtato l’albero ha preso fuoco, si può ipotizzare che fosse a benzina. Se fosse stato in diesel non sarebbe stato così rapido. Naturalmente stiamo parlando per linea generale e senza avere ancora troppi elementi ma se è stata così veloce la combustione, possiamo presumere che sia così».

Non è così frequente però che le auto a benzina prendano fuoco così velocemente e in maniera così violenta, o sbaglio?

«La violenza dell’urto è importante, così come l’età della macchina. I veicoli nuovi sono muniti di un dispositivo che – se c’è un urto che coinvolge l’apparato motore – interviene intercettando la tubazione e interrompe il flusso di carburante all’iniettore. Nelle auto più vecchie, se dopo l’urto si rompe il tubo che conduce il carburante nel motore e si trovano vapori di benzina all’interno del cofano, se non c’è il dispositivo che interrompe il flusso, il motore a temperatura elevata prende fuoco. Nelle auto a benzina c’è evaporazione e quindi possibilità maggiore di incendio».

Dunque le variabili sono tante.

«Sì, dipende dalla velocità, dall’impatto, dall’anno di fabbricazione. Riguardo al tipo di macchina, non si può dire se tutte le Fiat sono buone o tutte le Alfa sono buone. Tecnicamente, le case costruttrici sono tutte dotate dei dispositivi obbligatori previsti per legge, e che hanno tutte le macchine altrimenti non verrebbero omologate. Ma poi ci sono quei dispositivi optional in più che ovviamente costano di più e che permettono di salvare una vita. Non sempre, chiaramente, la certezza non c’è. Ma qualche tutela in più certamente, a livello perlomeno teorico, c’è. Prevalentemente è un discorso elettronico. Sono dispositivi di prevenzione incendi».

Quindi in questo quadro cosa si può fare per prevenire?

«Dotarsi di dispositivi optionali anticendio. Sono dispositivi di blocco dell’alimentazione del combustibile. Dispositivi che non possono certo essere montati in maniera autonoma. Il costruttore li deve autorizzare. Poi questi strumenti devono essere sottoposti al collaudo della Motorizzazione».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa