Sicurezza
braccagni/2
La bretellina avrà il passo per arrivare al cimitero
di Giovanna Mezzana
BRACCAGNI. Braccagnini, state tranquilli: il futuribile cavalcaferrovia – che eliminerà due dei quattro passaggi a livello che dividono la frazione mortificandola un po’– non isolerà il cimitero...
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BRACCAGNI. Braccagnini, state tranquilli: il futuribile cavalcaferrovia – che eliminerà due dei quattro passaggi a livello che dividono la frazione mortificandola un po’– non isolerà il cimitero cittadino, che rimarrà raggiungibile a piedi. Si alza il velo sul progetto della mini-bretella che si prevede di realizza a sud del paese (quindi verso Grosseto), che avrà lo status di strada extraurbana secondaria, correrà per circa un chilometro e sarà l’occasione propizia per rivedere una volta per tutte la viabilità ormai obsoleta di Braccagni. Per capire a che punto siamo del percorso per la realizzazione di quest’opera, di cui si parla dalla notte dei tempi e che tanto sta a cuore ai residenti, siamo andati direttamente alla fonte, girando la domanda a Rfi, Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo Ferrovie dello Stato che firma il progetto.
Del cavalcaferrovia si era parlato anche in occasione della tappa di Caffé Tirreno a Braccagni, il 29 aprile: e anche in quell’occasione emerse che uno dei nodi che secondo i residenti non era mai stato sciolto è quello dell’accesso pedonale al cimitero. La costruzione della bretellina prevede l’eliminazione dei due varchi sulla linea ferroviaria Genova-Torino, cioè su via Malenchini e via Garibaldini: e la sparizione di questo secondo passaggio a livello – che separa la chiesa di San Guglielmo e il cimitero – impedisce ai pedoni l’accesso al campo santo, a meno che non venga previsto un correttivo. I residenti vogliono una soluzione-tampone: la chiedono da quando la mini-bretella era poco più di un’idea: adesso il progetto è definitivo e sono già state avviate le procedure per l’esproprio di alcuni terreni. Rfi assicura che la soluzione c’è.
Rfi informa che quel varco da cancellare è molto vicino alla stazione: e questo consentirà di realizzare una rampa che permetta ai pedoni di scendere nel sottopasso ferroviario, “svalicare”, e raggiungere il versante opposto. Non solo: la società di Fs ci rivela che l’escamotage era già previsto nel progetto originale, che è stato poi ritoccato – prima di approdare di nuovo in seno alla Conferenza dei servizi ed essere definitivamente approvato – alla luce di alcune osservazione che furono a suo tempo presentate. Tanto rumore, insomma, per nulla.
Del cavalcaferrovia si era parlato anche in occasione della tappa di Caffé Tirreno a Braccagni, il 29 aprile: e anche in quell’occasione emerse che uno dei nodi che secondo i residenti non era mai stato sciolto è quello dell’accesso pedonale al cimitero. La costruzione della bretellina prevede l’eliminazione dei due varchi sulla linea ferroviaria Genova-Torino, cioè su via Malenchini e via Garibaldini: e la sparizione di questo secondo passaggio a livello – che separa la chiesa di San Guglielmo e il cimitero – impedisce ai pedoni l’accesso al campo santo, a meno che non venga previsto un correttivo. I residenti vogliono una soluzione-tampone: la chiedono da quando la mini-bretella era poco più di un’idea: adesso il progetto è definitivo e sono già state avviate le procedure per l’esproprio di alcuni terreni. Rfi assicura che la soluzione c’è.
Rfi informa che quel varco da cancellare è molto vicino alla stazione: e questo consentirà di realizzare una rampa che permetta ai pedoni di scendere nel sottopasso ferroviario, “svalicare”, e raggiungere il versante opposto. Non solo: la società di Fs ci rivela che l’escamotage era già previsto nel progetto originale, che è stato poi ritoccato – prima di approdare di nuovo in seno alla Conferenza dei servizi ed essere definitivamente approvato – alla luce di alcune osservazione che furono a suo tempo presentate. Tanto rumore, insomma, per nulla.
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