Il Tirreno

Grosseto

Federcaccia: «La legge obiettivo ha fallito» 

di Sara Landi
Federcaccia: «La legge obiettivo ha fallito» 

Cinghiali: Monaci sollecita soluzioni basate sulla cultura venatoria dei territori. Iniziativa il 21 luglio

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GROSSETO. Continua a tenere banco il tema del contenimento dei cinghiali in provincia di Grosseto dopo l’intervento dell’ex sindaco di Capalbio Gastone Franci che nei giorni scorsi ha denunciato una mattanza di cinghiali attraverso la caccia di selezione e la replica, di segno opposto, di Claudio Ceroni. Ora a intervenire nel dibattito è il presidente provinciale di Federcaccia Luciano Monaci.

«Si avvicina l’apertura della caccia – scrive in una nota Monaci – e gli animi si surriscaldano. C’è chi è favorevole alle mattanze, chi sostiene che ci sia un problema etico e chi inventa leggi e regolamenti per eradicare o perlomeno diminuire la presenza del cinghiale nella nostra regione. L’unica verità è che dopo tanto fracasso e tante risorse sprecate i risultati sono pari a zero».

«Ceroni sponsorizza la pillola anticoncezionale – prosegue Monaci – Franci invoca attenzione e rispetto perlomeno per la prole, l’assessore regionale Remaschi sostiene la legge obiettivo (il provvedimento adottato dalla Regione per il contenimento degli ungulati, ndc.) e si accontenta dei modesti risultati ottenuti. Nessuno però si ricorda che i cacciatori, ostacolando la legge obiettivo, avevano avvertito che i risultati sarebbero stati modesti e che era necessario intraprendere altre vie collaudate come avviene nelle aree vocate al cinghiale assegnate alle squadre di cinghialai, monitorate e gestite tutto l’anno».

Monaci si spinge anche oltre nelle sue riflessioni: «Ormai ci sono i politici che fanno i tecnici e i tecnici che non conoscono il territorio e propongono soluzioni applicate nell’Europa del nord che niente hanno a che fare con le nostre realtà, la nostra storia e la nostra cultura venatoria, creando disagi nella gestione e nella salvaguardia dei cittadini e della biodiversità. Dovremmo invece focalizzare il problema, sederci intorno ad un tavolo e con le professionalità presenti e con i dati acquisiti, scevri di pregiudizi e interessi di parte, trovare soluzioni a favore della comunità e dell’ambiente».

Federcaccia Grosseto contesta anche la modifica della legge sui parchi, tornata al Senato per la sua approvazione, «che disegna l’Italia, e in particolar modo la Toscana, come terra a completa tutela e gestione da parte dei comitati dei parchi e delle zone protette».

Su questi e altri temi che interessano il mondo dei cacciatori è in programma una iniziativa pubblica voluta da Federcaccia Grosseto. L’appuntamento per i cacciatori e per tutti i cittadini interessati è per il 21 luglio alle 21 nella sala Pegaso del palazzo della Provincia di Grosseto. Interverranno Marco Romagnoli, segretario della Confederazione cacciatori toscani, Moreno Periccioli (Federcaccia), Franco Bindi (Anuu Migratoristi) e Francesco Rustici (Associazione Regionale Cacciatori Toscani).

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