La protesta
gli interventi
«Ci vorranno tempi lunghi per il ripristino e la ricrescita»
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Per il ripristino e la ricrescita ci vorranno tempi lunghissimi e questo, purtroppo, non fa altro che accentuare quello che rappresenta già un enorme danno ambientale al...
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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. «Per il ripristino e la ricrescita ci vorranno tempi lunghissimi e questo, purtroppo, non fa altro che accentuare quello che rappresenta già un enorme danno ambientale al territorio». Così Angelo Gentili (Legambiente) a proposito dell’incendio di martedì. Il componente della segreteria nazionale ringrazia Prefettura, vigili del fuoco e le altre forze dell’ordine, augurandosi che i colpevoli vengano individuati e affidati alla giustizia.
Ci sono anche gli interventi politici. Riccardo Nesti, segretario provinciale di Forza Nuova, poiché ritiene «necessario un impiego maggiore di forze in campo per la prevenzione» afferma che invierà «una petizione al prefetto affinché possa far richiesta di impiego dei militari, al fine di aumentare le risorse in campo, specialmente nelle zone più sensibili». Nesti si chiede come mai non sono state impiegate le annunciate guardie a cavallo: «Auspichiamo che lo siano in tempi rapidi, vista la gravità delle circostanze».
Si mobilita anche Fdi-An, in un intervento a più voci, notando l’anomalia delle cifre relative agli incendi in provincia e chiedendo «di assicurare alla giustizia il responsabile o i responsabili di questi atti scellerati», dice Bruno Ceccherini. Un appello al prefetto perché moltiplichi gli sforzi insieme alle forze dell’ordine viene da Fabrizio Rossi: viene suggerito alla Regione Toscana «di chiedere al governo la proclamazione dello stato di calamità, perché i danni arrecati hanno raggiunto livelli eccessivi». Andrea Guidoni propone invece «il coinvolgimento delle associazioni venatorie a livello di prevenzione», visto che le squadre da cinghiale «hanno tutto l’interesse a proteggere il loro ambiente», in un’azione coordinata con gli organi deputati alla vigilanza. Infine Antonio Macrì, che chiede di «reperire nuovi sistemi tecnologici in grado attraverso sensori di allarmare stazioni di monitoraggio allorquando questi denuncino l’innalzamento anomalo della temperatura del terreno».
Ci sono anche gli interventi politici. Riccardo Nesti, segretario provinciale di Forza Nuova, poiché ritiene «necessario un impiego maggiore di forze in campo per la prevenzione» afferma che invierà «una petizione al prefetto affinché possa far richiesta di impiego dei militari, al fine di aumentare le risorse in campo, specialmente nelle zone più sensibili». Nesti si chiede come mai non sono state impiegate le annunciate guardie a cavallo: «Auspichiamo che lo siano in tempi rapidi, vista la gravità delle circostanze».
Si mobilita anche Fdi-An, in un intervento a più voci, notando l’anomalia delle cifre relative agli incendi in provincia e chiedendo «di assicurare alla giustizia il responsabile o i responsabili di questi atti scellerati», dice Bruno Ceccherini. Un appello al prefetto perché moltiplichi gli sforzi insieme alle forze dell’ordine viene da Fabrizio Rossi: viene suggerito alla Regione Toscana «di chiedere al governo la proclamazione dello stato di calamità, perché i danni arrecati hanno raggiunto livelli eccessivi». Andrea Guidoni propone invece «il coinvolgimento delle associazioni venatorie a livello di prevenzione», visto che le squadre da cinghiale «hanno tutto l’interesse a proteggere il loro ambiente», in un’azione coordinata con gli organi deputati alla vigilanza. Infine Antonio Macrì, che chiede di «reperire nuovi sistemi tecnologici in grado attraverso sensori di allarmare stazioni di monitoraggio allorquando questi denuncino l’innalzamento anomalo della temperatura del terreno».
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