Italia
due donne
Confessarono i furti sulle auto Adesso sono ai domiciliari
GROSSETO. Erano finite in cella nei primi giorni di maggio: la squadra mobile le aveva sorprese, una in attesa in una vettura, l’altra mentre si era infilata nell’abitacolo di una Fiat 600 attraverso...
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GROSSETO. Erano finite in cella nei primi giorni di maggio: la squadra mobile le aveva sorprese, una in attesa in una vettura, l’altra mentre si era infilata nell’abitacolo di una Fiat 600 attraverso il finestrino lasciato aperto. Avevano patteggiato, erano tornate libere, dopo aver confessato di essere autrici di altri sette episodi simili avvenuti in città tra dicembre e aprile. E proprio questo carico ha indotto la Procura a chiedere una misura restrittiva nei loro confronti.
Da lunedì, su ordine del gip, Lisa Priami e Lucia Fattoi, entrambi di 35 anni, sono state messe agli arresti domiciliari proprio perché sospettate di essere autrici di numerosi furti sulle auto in sosta. Non è stata soltanto l’ammissione di responsabilità delle due donne a far scattare la misura: la squadra mobile ha raccolto nel frattempo una notevole quantità di materiale probatorio, a partire dai tabulati telefonici per terminare con le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Tutto insomma convergeva verso di loro.
A maggio, l’ultimo episodio contestato, le due donne erano state fermate nei pressi di piazza Albegna. Fattoi era in attesa in una Opel Agila; Priami era stata vista infilarsi nell’abitacolo di una Fiat 600 attraverso il finestrino lasciato aperto. La proprietaria di quest’ultima auto era andata al bancomat, per effettuare un prelievo, posteggiando a una cinquantina di metri. Gli agenti della squadra mobile non avevano dato loro tempo alle due donne di fare nulla: le avevano arrestate e poi messe ai domiciliari in attesa del processo. Davanti al giudice avevano poi confessato vari furti su auto (tra i luoghi: via Giotto, via Sicilia, il cimitero) commessi con le medesime modalità e cioè approfittando del momentaneo allontanamento del conducente. (p.s.)
Da lunedì, su ordine del gip, Lisa Priami e Lucia Fattoi, entrambi di 35 anni, sono state messe agli arresti domiciliari proprio perché sospettate di essere autrici di numerosi furti sulle auto in sosta. Non è stata soltanto l’ammissione di responsabilità delle due donne a far scattare la misura: la squadra mobile ha raccolto nel frattempo una notevole quantità di materiale probatorio, a partire dai tabulati telefonici per terminare con le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Tutto insomma convergeva verso di loro.
A maggio, l’ultimo episodio contestato, le due donne erano state fermate nei pressi di piazza Albegna. Fattoi era in attesa in una Opel Agila; Priami era stata vista infilarsi nell’abitacolo di una Fiat 600 attraverso il finestrino lasciato aperto. La proprietaria di quest’ultima auto era andata al bancomat, per effettuare un prelievo, posteggiando a una cinquantina di metri. Gli agenti della squadra mobile non avevano dato loro tempo alle due donne di fare nulla: le avevano arrestate e poi messe ai domiciliari in attesa del processo. Davanti al giudice avevano poi confessato vari furti su auto (tra i luoghi: via Giotto, via Sicilia, il cimitero) commessi con le medesime modalità e cioè approfittando del momentaneo allontanamento del conducente. (p.s.)
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