Lutto
l’arresto
Si tuffa nella laguna per fuggire Il giudice lo tiene in carcere
ORBETELLO. Si è buttato nella laguna per cercare di sfuggire alla guardia giurata e ai carabinieri che lo inseguivano dopo un furto. Ma per Alberto Emanuele, 49 anni, orbetellano, conosciutissimo...
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ORBETELLO. Si è buttato nella laguna per cercare di sfuggire alla guardia giurata e ai carabinieri che lo inseguivano dopo un furto. Ma per Alberto Emanuele, 49 anni, orbetellano, conosciutissimo alle forze dell’ordine, la fuga era durata pochissimo: presa una barca, i militari lo hanno riportato a terra, anche se lui si era allontanato di un centinaio di metri e non voleva affatto rientrare, e lo hanno arrestato per il furto aggravato di alcuni oggetti e di 50 euro dagli uffici e dagli spogliatoi della macelleria La Vecchia Italia di via Mameli.
Ieri mattina si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto: il quarantanovenne resta in carcere, così come stabilito dal giudice per le indagini preliminari Sergio Copagnucci. L’uomo, difeso dall’avvocato Walter De Santis era stato beccato poco lontano dalla macelleria dove una guardia giurata stava facendo un controllo. Poi aveva cercato di scappare tuffandosi nella laguna ma i carabinieri erano riusciti a riacciuffarlo e accompagnarlo in via Saffi.
Ieri mattina si è svolta l’udienza di convalida dell’arresto: il quarantanovenne resta in carcere, così come stabilito dal giudice per le indagini preliminari Sergio Copagnucci. L’uomo, difeso dall’avvocato Walter De Santis era stato beccato poco lontano dalla macelleria dove una guardia giurata stava facendo un controllo. Poi aveva cercato di scappare tuffandosi nella laguna ma i carabinieri erano riusciti a riacciuffarlo e accompagnarlo in via Saffi.
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