Attenzione
Dalle antiche vie al turismo lento I Comuni in rete
di Gabriele Baldanzi
Anche in Maremma il progetto Itinerari e cammini di Toscana Rabazzi: «Vogliamo lavorare anche insieme ai privati»
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ROCCASTRADA . Il Comune di Roccastrada lavora da tempo a un’idea di promozione del territorio attraverso forme di turismo lento. Nei giorni scorsi, a Ribolla, si è svolto un incontro su questo tema dal titolo “Dalle antiche vie alla rete del turismo lento in Maremma”, ulteriore tappa del progetto che coinvolge diversi Comuni, associazioni e altri soggetti attivi in provincia di Grosseto e si colloca nel più ampio progetto “Itinerari e cammini di Toscana”.
L’incontro si è chiuso con la firma di una lettera d’intenti per lo sviluppo di un itinerario culturale nel comprensorio delle Colline Metallifere. Protagonisti i Comuni di Gavorrano, Grosseto, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri e Roccastrada, l’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere, il Parco nazionale, la federazione europea degli itinerari storici culturali e turistici (che vanta un’esperienza significativa nella promozione della Via Francigena e di altri itinerari dedicati a chi ama il turismo slow), il consorzio di bonifica, l’Associazione Antica Via Clodia e gli Usi civici di Sticciano.
L’itinerario culturale al centro del progetto grossetano toccherà anche la Via Clodia, che attraversava parte della Maremma. Il suo sviluppo sta coinvolgendo, tra gli altri, Sandro Vannucci, giornalista Rai e volto storico della trasmissione “Linea Verde”, nonché ideatore e promotore del progetto della Via Clodia e oggi presidente dell’associazione “Antica via Clodia Cammini Etruschi”. «Negli ultimi anni – spiega Emiliano Rabazzi, assessore alla cultura, turismo e marketing territoriale del Comune di Roccastrada – stiamo investendo molto nella promozione e nella valorizzazione del nostro territorio, puntando sulle eccellenze storiche, paesaggistiche ed enogastronomiche. Uno dei progetti che stiamo portando avanti, e a cui teniamo molto, riguarda proprio le antiche vie legate alla riscoperta di forme di turismo lento. A ogni occasione mi sforzo di sottolineato la necessità di fare rete e di creare sinergie per raggiungere obiettivi comuni che possono avere ricadute positive su tutto il territorio maremmano, andando oltre i singoli territori comunali. È in quest’ottica che vogliamo lavorare insieme agli altri soggetti, pubblici e privati. Su questa forma di turismo il territorio può dire la sua, mettendosi in rete e superando quei “campanili” che ci a volte ci hanno reso deboli nel confronto con altre realtà toscane più capaci di fare rete».
L’incontro si è chiuso con la firma di una lettera d’intenti per lo sviluppo di un itinerario culturale nel comprensorio delle Colline Metallifere. Protagonisti i Comuni di Gavorrano, Grosseto, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri e Roccastrada, l’Unione dei Comuni delle Colline Metallifere, il Parco nazionale, la federazione europea degli itinerari storici culturali e turistici (che vanta un’esperienza significativa nella promozione della Via Francigena e di altri itinerari dedicati a chi ama il turismo slow), il consorzio di bonifica, l’Associazione Antica Via Clodia e gli Usi civici di Sticciano.
L’itinerario culturale al centro del progetto grossetano toccherà anche la Via Clodia, che attraversava parte della Maremma. Il suo sviluppo sta coinvolgendo, tra gli altri, Sandro Vannucci, giornalista Rai e volto storico della trasmissione “Linea Verde”, nonché ideatore e promotore del progetto della Via Clodia e oggi presidente dell’associazione “Antica via Clodia Cammini Etruschi”. «Negli ultimi anni – spiega Emiliano Rabazzi, assessore alla cultura, turismo e marketing territoriale del Comune di Roccastrada – stiamo investendo molto nella promozione e nella valorizzazione del nostro territorio, puntando sulle eccellenze storiche, paesaggistiche ed enogastronomiche. Uno dei progetti che stiamo portando avanti, e a cui teniamo molto, riguarda proprio le antiche vie legate alla riscoperta di forme di turismo lento. A ogni occasione mi sforzo di sottolineato la necessità di fare rete e di creare sinergie per raggiungere obiettivi comuni che possono avere ricadute positive su tutto il territorio maremmano, andando oltre i singoli territori comunali. È in quest’ottica che vogliamo lavorare insieme agli altri soggetti, pubblici e privati. Su questa forma di turismo il territorio può dire la sua, mettendosi in rete e superando quei “campanili” che ci a volte ci hanno reso deboli nel confronto con altre realtà toscane più capaci di fare rete».
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