Il Tirreno

Grosseto

«Riporterò l’agenda a mio fratello Paolo» 

di Sara Landi
«Riporterò l’agenda a mio fratello Paolo» 

Salvatore Borsellino alla tappa grossetana della ciclostaffetta Oggi la ripartenza con il monologo dell’attrice Annalisa Insardà

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GROSSETO. Nel suo percorso da Bollate a Palermo l’agenda rossa, copia di quella trafugata dalla borsa del giudice Paolo Borsellino subito dopo l’attentato del 19 luglio 1992, ha affrontato la tappa più impegnativa, i 142 chilometri da Perugia a Grosseto. Ma l’accoglienza che la Maremma le ha riservato, prima a Paganico e poi in città è stata molto calorosa e pari all’emozione che il passaggio della ciclostaffetta L’agenda ritrovata ha regalato ai cittadini e alle autorità presenti. A Paganico i tre ciclisti Ivan Colombo, Matteo Picchetti De Lillo e Francesco Ricci sono stati accolti dalle sindache di Civitella Paganico Alessandra Biondi e di Cinigiano Romina Sani insieme ai volontari di Fiab Grossetociclabile. Da Milano è arrivato anche Salvatore Borsellino, il fratello minore del giudice Paolo che ha fatto le prime tappe in bici ma ha poi dovuto rinunciare in ragione dell’età. «Ma il mio cuore – assicura Salvatore – pedala sempre con loro». A Grosseto la ciclostaffetta è stata ricevuta dall’assessore allo sport Fabrizio Rossi e dalla consigliera provinciale con delega alla cultura Olga Ciaramella. Con loro l’assessore del Comune di Bollate Marco Marchesini. Poi la cerimonia, semplice ma densa di emozioni, nella sala consiliare del Comune. Lì hanno vibrato con tutta la loro forza le parole di Salvatore Borsellino: «La memoria non è un ricordo cristallizzato ma è lottare sempre per la giustizia. Questa staffetta in bicicletta è la metafora della fatica che si fa nella ricerca della verità che dopo 25 anni e quattro processi ancora non abbiamo». E ancora: «Qualcuno in divisa appartenente a pezzi deviati dello Stato ha portato via l’agenda da cui mio fratello per 57 giorni dopo l’uccisione di Giovanni Falcone non si è mai separato. Io voglio riportare quell’agenda sotto l’olivo che nostra madre ha voluto che venisse piantato nel luogo dell’attentato e dove Paolo continua a vivere». Salvatore Borsellino ha ricordato anche il giudice Falcone: «Giovanni era il suo vero fratello. Loro erano due uomini e due magistrati che hanno fatto la propria parte. Se tutti facessimo la nostra parte l’Italia non avrebbe bisogno di eroi». Grande emozione anche per Ciaramella e Rossi che rappresentavano Provincia e Comune di Grosseto, due dei tanti enti che hanno patrocinato la ciclostaffetta portata in città (come unica tappa in Toscana) su iniziativa del gruppo Agostino Catalano Maremma delle Agende Rosse in collaborazione con la Fiab Grossetociclabile. Ciaramella e Rossi hanno consegnato ai tre ciclisti il gagliardetto della città di Grosseto e un omaggio all’assessore di Bollate e a Salvatore Borsellino in ricordo della loro visita. Patricia Ferreira e Guido Di Gennaro del gruppo Agostino Catalano hanno ripercorso le tappe del progetto ringraziando tutti gli enti, le associazioni e le attività commerciali che lo hanno sostenuto e la Fiab Grossetociclabile, rappresentata ieri dal suo presidente Angelo Fedi, per il rapporto di stretta collaborazione che si è creato in questi mesi. «Il percorso dell’Agenda ritrovata – hanno assicurato Patricia e Guido – non finisce qui». Molto toccante anche l’intervento dell’attrice Annalisa Insardà che stamani alle 8 in via Marocco alla partenza della nuova tappa della ciclostaffetta (direzione Civitavecchia tappa intermedia a Orbetello) interpreterà il monologo “La scorta”.



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